StampacadabraWeek / Italia – 1
Inauguro questa settimana un paio di rubriche settimanali per raccogliere in pillole notizie, spunti ed approfondimenti raccolti in Rete, che per tempo o spazio non sono riuscito a trattare. Le riassumo velocemente in StampacadabraWeek, doppio appuntamento il sabato e la domenica per le notizie dall’Italia e dall’estero.
WEB & TECH
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Basta “maschi alfa dalle diottrie basse”, più donne e gay: il Wired generalista di Carlo Antonelli

A distanza di quattro mesi dall’insediamento ufficiale alla guida di Wired Italia, sostituendone il fondatore Riccardo Luna, il neodirettore Carlo Antonelli traccia un bilancio del suo percorso in un’intervista rilasciata ad Italia Oggi. La missione “normalizzatrice” del mensile sembra essersi ormai conclusa, perfettamente negli intenti dell’ex numero uno di Rolling Stone: da una rivista “per signori brufolosi con occhiali spessi, per nerd” ad un magazine per “donne e le componenti gay della società. Ma Antonelli va pure oltre, sfidando “il monopolio dei maschi alfa dalle diottrie basse” attraverso un progetto editoriale deliberatamente generalista. I numerosi detrattori, che dal principio hanno maldigerito la sua nomina al comando di Wired, avranno sicuramente nuovo materiale per farcire il proprio malcontento.
Uomo dell’anno? Da noi è Napolitano, in Spagna è José Mourinho
Mentre noi (versante Wired) eleggiamo il nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano uomo dell’anno, in Spagna (versante Rolling Stone) si celebra l’investitura dell’allenatore José Mourinho come rockstar dell’anno. Noi siamo forse un po’ più fissati degli altri in quanto a politica.
Ecco perchè Giorgio Napolitano è l’uomo Wired dell’anno
Quelli di Wired rispondono a qualche critica di troppo sulla scelta di aver nominato Giorgio Napolitano uomo dell’anno in copertina nel numero di dicembre, confezionando un video molto divertente sulle motivazioni che hanno portato ad eleggerlo. Lo stile spiritoso ed efficace distraggono sapientemente i detrattori che hanno maldigerito la nomina del Presidente della Repubblica, giusto perché in un magazine votato all’innovazione dare spazio ad ottuagenari sembra un po’ un controsenso.
La saggezza al potere: Wired incorona Giorgio Napolitano (dopo la Montalcini)
Il presidente Giorgio Napolitano è stato eletto “uomo dell’anno” dal magazine Wired, che gli dedica la copertina del numero di dicembre (qui il sommario). Certo, il direttore Carlo Antonelli poteva scegliere una fotografia migliore e soprattutto i grafici potevano centrarla un po’ meglio, ma al di là degli sghiribizzi artistici la nomina del capo dello Stato a personaggio più rappresentativo del 2011 ha stupito parecchi.
Steve Jobs:Revolutionary, l’e-book commemorativo di Wired USA (su iPad)

Ogni morte illustre porta con sé un succulento strascico di memoriali indiretti, che nell’epoca digitale diventano scenografici. Dopo le proposte italiche del Corriere Della Sera (cartacea) e Il Sole 24 Ore (in PDF), la versione americana di Wired realizza ad hoc un e-book per l’applicazione della rivista su iPad (gratuita per gli abbonati, a 2,99 dollari per tutti gli altri) e i Kindle di Amazon. Si chiama Steve Jobs: Revolutionary e raccoglie la vita del fondatore di Apple, a cominciare dalle parole di Steven Levy.
Jobs in copertina: da Wired a Expired
Esce oggi il nuovo numero, di ottobre, di Wired Italia, il terzo firmato dal nuovo direttore Carlo Antonelli (che continua a suscitare disattese da parte degli affezionati della prima ora del magazine partorito dal mentore Riccardo Luna). Dopo aver trattato di misteri e scuola, stavolta si va sul sicuro, ed eccoti Steve Jobs, a ridosso della presentazione del nuovo iPhone, per una cover scontata anche se graficamente impeccabile. All’interno, pure lo spazio per la nuova avventura televisiva di Michele Santoro. Ok, ora Wired è ufficialmente Expired (per fare il verso ad una simpatica rubrichetta che non s’è vista più, in compenso la pubblicità abbonda).
Nasce Wired Germania

Mentre qui in Italia dibattiamo sul nuovo corso (per molti poco esaltante) di Wired Italia, che fatica a piacere ai lettori (basta consultare la pagina Facebook ufficiale per coglierne i malumori), in Germania, dopo la copia zero inserita in GQ, è uscita la versione tedesca. Che, dicono, sia fatta molto bene. E soprattutto non ha il sottotitolo che spiega come leggere correttamente Wired…
Wired nun ce piace

Diego Cajelli (Diegozilla) sintetizza con umorismo tagliente i malumori dei lettori di vecchia data di Wired, che non hanno per nulla apprezzato la versione del nuovo direttore Carlo Antonelli. In effetti il cambiamento è stato notevole, se avete mai preso in mano l’omologo inglese, Wired UK, troverete che è graficamente identico. In quanto ai contenuti, insomma, rimandato.
A Natale mi hanno regalato un abbonamento a Wired per un anno. Un regalo molto gradito, dato che è comodo, in alcuni frangenti, avere una rivista agile da gestire. […]
Leggevo Wired in inglese, anni e anni fa, pagandolo cifre imbarazzanti quando nel cambio Lira/Dollaro era compresa la tassa. Wired in italiano è stato, fin dal primo numero, il cugino vorrei ma non posso della versione americana. Un cugino che descriveva benissimo il digital divide, perchè ci vive dentro. Un cugino che con gli occhioni stupefatti ti raccontava tutte le figate tennologgiche che ci sono fuori, di là, ovunque, ma non qui. In sostanza, Wired in italiano era un splendida rivista di turismo. Abbastanza sopportabile, facendo le debite proporzioni.Poi, all’improvviso a giugno Wired cambia direttore. Riccardo Luna abbandona la guida della testata, ufficialmente perché ha lasciato il ghiaccio nel forno e deve occuparsi dei gerani. Al suo posto subentra Carlo Antonelli, acchiappato dal Rolling Stone. La direzione di Wired passa nelle mani di Antonelli, e inizia subito bene. Con il numero di agosto, dove decide di sottotitolare il titolo. Giuro. Non sto scherzando. Sulla testata si legge: Wired, e subito sotto, tra parentesi: ‘uaird. Agg. inform. in linea, connesso. E se veniva chiamato a dirigere Stop? Sottotitolava: Segnale stradale che intima di fermarsi all’incrocio?
Il numero di agosto è stato soltanto un numero di transizione. Metti la Panda in cima ad una salita e levi il freno a mano. Poi aspetti. Aspetti settembre.
Ogni timidissimo guizzo grafico presente nei numeri precedenti, è stato placato con massicce dosi di valium. Ora Wired ha una grafica interna a metà tra la Settimana Sudoku e Caccia e Pesca. Senza però quello stesso gusto vintage.
Poi, siccome che, lo sanno tutti, a settembre ricominciano le squole, ecco uno specialone sull’istruzione. Ben strillato in copertina, perché si sa, parlare di educazione risulta molto attrattivo per uno studente che deve spendere quattro euri. Il resto del numero è un esempio spettacolare in cinemascope di come fanno presto quelli del marketing a dire che bisogna allargare il target. Di fianco a Grattachecca e Fichetto arriva Pucci, la personalità è in funzione da quanto sono neri gli occhiali da sole e interattivo significa metterci dei giochi enigmistici.
Il gioco più divertente è un grande classico, che se funziona su Confidenze e Rakam, perché non usarlo anche su Wired? L’articolo che inizi a leggerlo, ma la parte finale è più avanti, a fine numero, incolonnata per bene con un bel: continua da pagina 28.Spero che la versione per iPad abbia un link diretto, altrimenti devi dare manate allo schermo per un quarto d’ora.
Wired by Antonelli apre al maschio moderno: sarà il nuovo GQ?

Ieri avevamo dato le prime anticipazioni, in primis la data del debutto del direttore Carlo Antonelli, del nuovo Wired, che arriverà in edicola il prossimo martedì 2 agosto. Ora possiamo dare un’occhiata anche alla copertina dell’uscita firmata dal nuovo direttore, che prevede novità non solo a livello contenutistico (delle sette sezioni, tre sono inedite, inoltre largo a firme famose) ma anche grafico: l’art director David Moretti, sempre presente fin dall’esordio del periodico in Italia (febbraio 2009), ha reso l’intera impaginazione più comprensibile, ma non dovrebbe mancare l’imperdibile copertina serigrafata, un vero culto per i collezionisti. Il nuovo corso della rivista è sintetizzato nelle parole del direttore Antonelli: “Wired parlerà del nuovo in qualsiasi ambito, non solo in quello tecnologico”.
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PROSSIME USCITE
La domanda
PRE-STAMPA
- A marzo Glamour, il mensile femminile di Condé Nast, sbarcherà in Brasile http://bit.ly/yj1YCt
- Cambi di vicedirezioni per Marco De Martino: da quella di Wired a quella di Vanity Fair, insieme a Michela Gattermayer e Daniele Bresciani. Screzi con il neodirettore Antonelli alla base della scelta? Chissà…
- Settimana di nuove uscite per i mensili dei quotidiani: venerdì in edicola sia Style Magazine del Corsera che il nuovo numero di IL del Sole 24 Ore, da non perdere.
- A quando la versione per Mac di Flipboard? La foto qua (http://bit.ly/yOwxDv) è un fake, ma i lavori in corso ci sono http://aol.it/AvK2sq
- Anche Google sul mercato dei tablet: al lavoro su un Nexus allargato. Funzionerà? http://bit.ly/y4xNp0
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