Twitter come canale promozionale: il caso OliPad di Olivetti

Lo sappiamo noi e lo sanno anche le aziende che il mercato dei tablet, perlomeno attualmente, è dominio pressoché assoluto di Apple, che con l’iPad si mangia quasi tutta la torta. Le briciole se le contendono i rivali, che stanno sfornando proposte a ripetizione e costrette pure ad ingegnarsi di marketing. Olivetti, da qualche mese partecipante al banchetto con il suo OliPad, ha deciso di investire sul target e su Twitter: chi si iscriverà al profilo dell’azienda si guadagnerà un ottimo sconto di 100 euro sull’acquisto del tablet (pagandolo solo 299 euro) comunicando il codice al numero verde dedicato. L’iniziativa ovviamente è soggetta a disponibilità (limitata) e potrebbe essere una buona occasione per avvicinarsi al mondo delle tavolette senza spendere una fortuna, e godendo del sistema operativo Android, motore di tutti i concorrenti Apple.
Il BlackBerry PlayBook esce domani ed è già fatto a pezzi (dagli esperti)

Falso allarme, nessun ritardo, il tanto atteso BlackBerry Playbook uscirà domani al prezzo compreso tra i 499 e i 699 dollari (ovvero il prezzo dell’iPad 2, giusto per ricordarcelo) soltanto in modalità wifi. Tutto molto bello, peccato che la Rete abbia già fatto puntigliose pulci al gioiellino di RIM che suonano dannatamente serie. La recensione sul New York Times di David Pogue fa a pezzi l’opportunità di acquisto: “Non sembra avere molto senso acquistare un tablet che non abbia un’applicazione per email o un calendario, non offra una connessione alla rete del cellulare, non permetta la videochat, Skype e nemmeno ha un’applicazione per prendere note o Angry Birds”. In realtà il PlayBook ha (per ora) uno stretto bisogno del BlackBerry telefonino per attivare la funzione Bridge, ovvero tramite il bluetooth del cellulare. Una mossa palesemente ridicola, evidenziata sul Wall Street Journal da Walt Mossberg. Se a tutto ciò ci mettiamo pure i malfunzionamenti (riportati da Mike Isaac di Wired) con il player Flash di Adobe, l’unica feature mancante sull’iPad dove poter sbizzarrirsi nell’affondare il coltello, beh, il fallimento è compiuto.
Dal Festival Del Giornalismo / Giornali e tablet: guerra ad Apple?
Il panel di discussione sul futuro dei giornali cartacei e la loro evoluzione digitale (come i tablet) può essere brillantemente riassunta dalla sentenza di Anna Masera (La Stampa,it): “Non è possibile essere alla mercé di Apple”. Concordano gli altri due ospiti Luca De Biase (Nova, Il Sole 24 Ore) e Claudio Guia (Gruppo L’Espresso), ma è ancora la Masera a spiegare quanto sia difficile prefigurare un avvenire sull’iPad di fronte all’azienda di Steve Jobs, di fatto “il nuovo editore”: “Ogni modifica richiede l’intervento di Apple, che decide tutto, dai prezzi alle modalità di pagamento, e noi siamo spesso in attesa degli ok per proseguire: impossibile continuare così”. La Stampa ha sviluppato tre progetti-app, dalla versione digitale del quotidiano a TTL-TuttoLibri e Italia Unita, che hanno riscosso un buon successo in App Store, ma lavorare con Apple è mortificante, quasi come creare progetti con partner geograficamente lontani: “TTL è stato sviluppato dalla studio Cases, che sono dei geni, ma capiscono poco le istanze italiane, e le modifiche a distanza sono frustranti”.
Si allunga l’attesa per l’esordio del BlackBerry Playbook

Doveva uscire a fine marzo e invece toccherà attendere un altro mese prima di ammirare il Blackberry Playbook, di cui si fa un gran parlare dagli ultimi mesi del 2010. Prima c’era stata la forzata sosta ai box per migliorare l’autonomia, ora invece c’è lo zampino di Apple, che sta chiedendo gli straordinari alle aziende taiwanesi produttrici degli schermi touchscreen. Il nuovo iPad 2, dunque, ha già surclassato perlomeno in ordine di importanza RIM, l’azienda produttrice del Playbook che sta inoltre ritoccando il sistema operativo di derivazione BlackBerry. Le caratteristiche del tablet sembrano interessanti (meno lo schermo da 7 pollici, troppo piccolo), peccato che arrivi dietro per priorità (e non solo).
Panorama Economy ora è disponibile per iPad

E’ stata lanciata lo scorso martedì 29 marzo, qualche giorno dopo il debutto italiano dell’iPad 2, l’applicazione di Panorama Economy, il settimanale di economia Mondadori che sbarca ora anche sul tablet Apple con un’offerta molto interessante. L’app, battezzata iEconomy, permette di scaricare e consultare la copia preferita fin dal mercoledì precedente all’uscita in edicola, al prezzo speciale di 1,59 euro, e non si tratterà di un mero PDF, visto che il numero digitale sarà arricchito di contenuti multimediali, dalle gallery fotografiche ai video. Per le prime quattro settimane i download dei numeri saranno gratuiti, poi gli arretrati avranno un prezzo di 0,79 euro (e saremmo stati più contenti di scaricarli gratis, ma ci arriveremo, prima o poi). La proveremo sicuramente, visto che è arrivato da poco il tablet anche qui…
Amazon tablet

Di tablet più o meno agguerriti ne stanno uscendo e ne usciranno a volontà perché da spartirsi alla svelta e spavaldamente il mercato dominato dall’iPad, ma tra i possibili concorrenti dotati di qualche credito potrebbe comparire a sorpresa quello di Amazon, realtà e-commerce mondiale da poco sbarcata in Italia con in dote libri, e-book e soprattutto Kindle, l’e-reader a cui manca ancora qualcosa per sfondare, l’obiettivo dichiarato del nuovo progetto. Secondo l’analista Sarah Rotman Epps di Forrester Research, il tablet Amazon, che conterebbe sulla forza di un brand ormai leader nelle vendite online, potrebbe soddisfare anche gli editori che si sentono maltrattati dalle rigide politiche di Apple, cercando così di farsi spazio nel neonato mercato digitale della stampa. Sistema operativo Android e Amazon appstore ormai alle porte saranno i punti forti del tablet da vendere a basso prezzo (puntando tutto sui contenuti) e presumibilmente alla svelta. Sperando che la tavoletta possa fare tutto e non soltanto leggere libri, l’unico vero limite dei primi e-reader che stramazzano rincorrendo l’irraggiungibile iPad delle meraviglie.
Tutti vogliono (solo) l’iPad

C’è poco da fare, l’iPad è imbattibile. L’ennesimo sondaggio di conferma, di matrice americana e rimpolpato da quasi 4mila indicazioni, mostra inequivocabilmente come il tablet Apple sia in testa alle preferenze di acquisto, senza che la concorrenza riesca neppure a scalfire un dominio infinito. L’82% degli intervistati ha dunque le idee chiare, e gli avversari della Mela si spartiscono briciole amare, con Motorola che sembra spuntare la guerra dei poveri. Il che spiega, senza remore, perché il mondo editoriale punti sempre più sul dispositivo di Steve Jobs…
Zite, il magazine intelligente per iPad

Dicono sia un passo oltre Flipboard e Pulse, i due aggregatori di news per iPad più gettonati. Zite migliora la personalizzazione, dategli il feed di Google Reader o l’account di Twitter e impasterà per voi il giornale digitale su misura dell’utente, creando sezioni personalizzate, senza che sia il fruitore ad adattarsi ai contenuti ma viceversa (il sistema dei “like” in stile Facebook faciliterà gli apprendimenti dell’applicazione). Unico neo (magari temporaneo) è la grafica scarna, se rapportata al design estasiante delle due proposte concorrenti. Però ha dalla sua la possibilità di impaginare articoli interi senza dover necessariamente reindirizzare al sito web delle testate, come gli editori vorrebbero, il che potrebbe presagire ad ennesimi bracci di ferro che sappiamo bene quanto possano essere ostici ed estenuanti.
Manca poco al debutto del nuovo Ipad 2

Mercoledì 2 marzo dovrebbe essere il tanto sospirato giorno del debutto del nuovo iPad. Il tablet Apple toglierà finalmente i veli al grande pubblico nella tradizionale conferenza allo Yerba Buena Center e chissà se sarà esteticamente identico alle foto che girano in Rete, sostanzialmente simili all’attuale prima versione (che si sta estinguendo lentamente nei negozi) eccetto la presenza della fotocamera posteriore e i nuovi speaker. La novità maggiore potrebbe invece essere la disponibilità in commercio quasi immediata, invece del solo paio di mesi di attesa. Intanto l’iPad è stato nominato dal blog tecnologico Engadget come “Gadget Of The Year 2010” e dicono che sarà difficile stappargli di dosso il bis.
The Daily sbarcherà in Italia? Magari!

Si dice che l’arrembante quotidiano digitale The Daily possa prima o poi giungere anche in Europa e, perché no, raggiungere l’Italia. Il sedicente servizio clienti del progetto non ha negato questa possibilità, ventilando una possibile espansione della distribuzione del prodotto al di fuori dei confini statunitensi. Probabilmente si tratterà di una mera traduzione dei (non impeccabili) contenuti scritti in lingua inglese, quindi non troppo interessanti per noi italici. Oppure Murdoch aprirà redazioni ad hoc anche da noi? E in questo caso ecco servita, ai nostri editori pigroni ed impauriti dalla tecnologia, l’occasione buona per tuffarsi concretamente nell’universo iPad e rifocillare speranze grazie alla rediviva concorrenza.
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PROSSIME USCITE
La domanda
PRE-STAMPA
- A marzo Glamour, il mensile femminile di Condé Nast, sbarcherà in Brasile http://bit.ly/yj1YCt
- Cambi di vicedirezioni per Marco De Martino: da quella di Wired a quella di Vanity Fair, insieme a Michela Gattermayer e Daniele Bresciani. Screzi con il neodirettore Antonelli alla base della scelta? Chissà…
- Settimana di nuove uscite per i mensili dei quotidiani: venerdì in edicola sia Style Magazine del Corsera che il nuovo numero di IL del Sole 24 Ore, da non perdere.
- A quando la versione per Mac di Flipboard? La foto qua (http://bit.ly/yOwxDv) è un fake, ma i lavori in corso ci sono http://aol.it/AvK2sq
- Anche Google sul mercato dei tablet: al lavoro su un Nexus allargato. Funzionerà? http://bit.ly/y4xNp0
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