Pillole di stampa estera/1 – Esquire, The Daily, Newsweek, Glamour, Women’s Health
Ogni sabato, per dare lustro al weekend, daremo uno sguardo al mondo della carta stampata fuori dai nostri confini nazionali, con una selezione di cinque fatti o avvenimenti degni di rilievo. Buona lettura!
David Granger, direttore di Esquire, si racconta al New York Times
Sul New York Times è apparsa un’interessantissima intervista a David Granger, direttore di Esquire, il mensile maschile americano di Hearst (di cui sarebbe allo studio anche una versione italiana). Il pezzo è un viaggio lungo i giorni bui della crisi editoriale americana, dalla quale Esquire è saputa uscire brillantemente, pur non senza qualche acciacco.
Non solo iPad: The Daily disponibile anche per Android (con qualche limite).

E finalmente il tanto chiacchierato The Daily abbracciò anche Android. Il quotidiano digitale voluto da Rupert Murdoch e spalleggiato da Steve Jobs esordì quasi un anno fa (era il 2 febbraio 2011) su iPad, suscitando ammirazione (e qualche critica) da parte degli analisti. Ma non era ancora pervenuto per gli altri tablet che non fossero targati Apple, nonostante lo sbarco europeo e le modifiche di fine estate con il lancio di Spotify.
Ora invece è il arrivato il momento di attraccare su Android, seppur con qualche accorgimento: The Daily non sarà disponibile sul Marketplace, ma integrato nei dispositivi Verizon (partner fin dall’inizio dell’operazione), nativamente o tramite aggiornamento, e sul Samsung Galaxy Tab 10.1. Un affare, dunque, soltanto americano, mentre noi italiani dobbiamo accontentarci della versione iPad in lingua originale (perchè sarà molto difficile che arriverà una versione ad hoc per noi). Per gli utenti Android sarà possibile provare gratuitamente per una settimana il giornale digitale e poi decidere se abbonarsi a 3,99 dollari al mese o a 39,99 dollari l’anno. Il bacino di abbonati è salito a 100mila unità, con una crescita del 25% rispetto allo scorso ottobre: numeri, dunque, tutt’altro che sconfortanti e che sicuramente saliranno.
Niente quotidiani in edicola e per i tablet: non c’è nulla di così anacronistico…

Oggi l’edicola era stranamente a corto di quotidiani. Lo sciopero dei poligrafici proclamato ieri ed estesosi dalle originarie tre ore all’intero turno lavorativo, ha costretto i principali giornali di carta a disertare le edicole. Il Corriere Della Sera, La Repubblica, La Gazzetta Dello Sport, Il Sole 24 Ore, L’Unità, Il Messaggero, La Stampa ed Il Fatto Quotidiano, tra le testate di punta, non sono dunque uscite, né in cartaceo, né in digitale, com’è successo mille altre volte prima, suscitando la medesima domanda: ma perché il quotidiano non è uscito in digitale? Stamattina se l’è posta Piero Vietti, dal suo blog sul sito del Foglio, uno dei quotidiani regolarmente usciti oggi.
Ecco Google Currents, la grande risposta di Big G a Flipboard
E’ stato svelato ieri Google Currents, il nuovo aggregatore di notizie per smartphone e tablet (Android e iOs) che il colosso di Mountain View aveva annunciato come work in progress lo scorso settembre con nome in codice Propeller. Quello che Big G ha partorito sembra un’applicazione notevole, destinata ad ostacolare il dominio nel settore dell’attualmente insuperabile Flipboard, che proprio ieri ha fatto debuttare, con plauso incontrastato, l’attesissima versione per iPhone.
Grazia sbarca su Flipboard: è il primo magazine italiano ottimizzato per l’app su iPad
Gli editori hanno scelto: Flipboard. Almeno per iniziare. Il primo passo, simbolicamente importante, lo fa Mondadori, primo gruppo editoriale italiano ad affidarsi alla più famosa applicazione per iPad, già proclamata da Apple come app dell’anno. Da ieri nella content guide di Flipboard, a mio giudizio la migliore nel campo degli aggregatori per tablet, è possibile sfogliare i contenuti dei siti web di Grazia, nelle versioni inglese, francese ed ovviamente italiana. Ciò era già possibile prima, importando semplicemente i feed RSS magari su Google Reader e gestendoli come qualsiasi altro flusso. Ma ora c’è il tocco esclusivo: l’impaginazione, decisa proprio dal team di Grazia, e lo sfoglio in orizzontale, proprio come se fosse una rivista.
Le 10 caratteristiche che vorremmo nell’app di un quotidiano
Un tweet pomeridiano di Stefano Quintarelli, da aprile direttore dell’Area Digital del Gruppo 24 Ore, ha stimolato la nostra fantasia. La domanda è semplice ed azzeccata: ma noi utenti, smanettoni o newbie, che cosa vorremmo dall’app di un quotidiano? Noi che quotidianamente o saltuariamente pigiamo le icone del nostro iPad, siamo soddisfatti delle rispettive versioni digitali dei quotidiani che compriamo in edicola o vorremmo di più? Ci siamo divertiti allora ad immaginarci l’applicazione per tablet ideale, le sue caratteristiche, i suoi punti di forza rispetto al mercato cartaceo con il quale dovrà interfacciarsi sempre meno, ma senza il quale appare ancora inconsistente. L’analisi verte maggiormente sui tablet, perché rispetto agli smartphone sfogliare il quotidiano risulta più semplice ed appagante, ma in quanto a format e contenuti il singolo dispositivo non deve costituire un limite.
Repubblica Sera, un R7 quotidianizzato in verticale che dovrebbe imparare da Flipboard
Si è fatto attendere qualche minuto di troppo, ma alla fine l’esordio è avvenuto senza troppi intoppi, intorno alle 19: oggi Repubblica Sera è stata ufficialmente varata nell’applicazione del quotidiano per iPad, con il primo numero disponibile gratuitamente anche per i non abbonati al servizio (lo sarà per tutta la prima settimana). Ed è come ce l’hanno presentata direttore e vicedirettore ieri, annunciando con un video la novità digitale del giornale romano, ovvero una sorta di R7 quotidianizzato, che sfrutta la stessa piattaforma (la D-Share) e gli stessi meccanismi di gesture touch, che per chi è abituato ad utilizzare applicazioni come Flipboard e simili provoca non poco disorientamento.
Domani nasce La Repubblica Sera, il quotidiano digitale serale solo per iPad
Da 24 ore stiamo cercando di capire che cosa diavolo abbiano in mente quelli di Repubblica. Hanno partorito una paginata pubblicitaria criptica, e oggi vi hanno aggiunto una data, quella di domani. Ma che cosa ci può celare dietro? La risposta, non certo inedita per i frequentatori dell’applicazione del quotidiano su iPad, si chiama La Repubblica Sera, il cui arrivo viene scandito da un countdown giunto ormai al termine. Domani, in totale silenzio – neppure un riferimento manco minimo sulla versione cartacea – debutta il quotidiano digitale serale di Ezio Mauro.
Tablet news war/2 – Editions, l’iPad magazine di AOL che potrebbe surclassare tutti
Era stato annunciato lo scorso gennaio, come tentativo da parte di AOL di riscattarsi giocando tutte le proprie carte sul digitale. A distanza di otto mesi, ad inizio agosto ha finalmente debuttato Editions, il magazine generato dagli utenti, per iPad ed ovviamente gratuito. Sul web se n’è parlato poco, anche all’estero il varo dell’ennesimo competitor di Flipboard, Pulse e Zite è rimasto quasi nascosto, ma la bella applicazione sviluppata da AOL torna in auge stuzzicata dal confronto con quella più recente, LiveStand, prodotta da Yahoo! ed appena recensita.
Tablet news war/1 – Yahoo! lancia LiveStand, la risposta a Zite (più che a Flipboard) o a nessuno dei due
Stampa in crisi, la carta non tira più, iPad e tablet fanno il boom? Parola d’ordine: investire nel digitale sugli aggregatori di news. Vennero prima Pulse, Flipboard e Zite, ora anche i big del settore lanciano le proprie proposte per quella che si imbandisce come un vero e proprio confronto serrato. Se Google ci sta ancora lavorando su, Yahoo! quasi in sordina ha presentato ieri LiveStand, la nuova edicola digitale fatta su misura dell’utente. Al di là dell’analisi del nome (operazione di branding che ha a che fare più con la pronuncia che con i contenuti effettivi), qua di edicola c’è poco. C’è Yahoo!, un portale-editore, che ha costruito un ecosistema di news attorno ai propri contenuti e a quelli di 100 fonti partner. Ci si autentica anche con un account Facebook e siamo già dentro, accolti da una serie di informazioni principali, tra cui pure le previsioni del tempo. E rispetto agli avversari, Flipboard e Zite,con i quali viene impropriamente confrontato? Le due app, più quotate, hanno poco da spartire con LiveStand: il primo, benché offra la possibilità di consultare fonti consigliate, si basa sui propri feed di Google Reader, oltre ad appoggiarsi su Facebook e Twitter (mantenendoli separati); il secondo prende spunto dagli account sui social network per strutturare un magazine fatto di fonti altre, consigliate dallo stesso Zite ed approvate o scartate dall’utente nel corso della fruizione.
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PROSSIME USCITE
La domanda
PRE-STAMPA
- A marzo Glamour, il mensile femminile di Condé Nast, sbarcherà in Brasile http://bit.ly/yj1YCt
- Cambi di vicedirezioni per Marco De Martino: da quella di Wired a quella di Vanity Fair, insieme a Michela Gattermayer e Daniele Bresciani. Screzi con il neodirettore Antonelli alla base della scelta? Chissà…
- Settimana di nuove uscite per i mensili dei quotidiani: venerdì in edicola sia Style Magazine del Corsera che il nuovo numero di IL del Sole 24 Ore, da non perdere.
- A quando la versione per Mac di Flipboard? La foto qua (http://bit.ly/yOwxDv) è un fake, ma i lavori in corso ci sono http://aol.it/AvK2sq
- Anche Google sul mercato dei tablet: al lavoro su un Nexus allargato. Funzionerà? http://bit.ly/y4xNp0
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