StampacadabraWeek / Italia #2
Settimane di aggiornamenti scarsi per il blog, causa impegni lavorativi che lasciano poco tempo al sito. Speriamo di riuscire ad organizzarmi meglio per i prossimi giorni, ma in ogni caso per il momento i post saranno ahimé a singhiozzo. Vediamo almeno di recuperare nel weekend. Si riparte con le news di stampa italiana.
Ha debuttato ieri Moda24, il nuovo supplemento tabloid del Sole 24 Ore sviluppato dal caporedattore Paola Bottelli, che in un video illustra le caratteristiche del nuovo progetto editoriale graficamente realizzato da Adriano Attus e Luca Pitoni. Ne riparleremo con più attenzione, ma il magazine, dall’atmosfera patinata e molto curato nei dettagli, mostra subito di saperci fare (forse si può osare qualcosa di più in quanto a contenuti).
StampacadabraWeek / Italia – 1
Inauguro questa settimana un paio di rubriche settimanali per raccogliere in pillole notizie, spunti ed approfondimenti raccolti in Rete, che per tempo o spazio non sono riuscito a trattare. Le riassumo velocemente in StampacadabraWeek, doppio appuntamento il sabato e la domenica per le notizie dall’Italia e dall’estero.
WEB & TECH
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Direttori al capolinea? / Motivi diversi, ma stesso epilogo: De Bortoli e Monti vicini all’addio?
Nel clima burrascoso che sta investendo il gruppo RCS, quotidianamente insediato dagli scottanti comunicati di redazione e poligrafici (l’ultimo pubblicato venerdì sul Corsera) e reso instabile dai turbolenti azionisti, potrebbero fare presto le valige i due direttori, Ferruccio De Bortoli e Andrea Monti. Il primo, saldamente al comando del Corriere Della Sera, stando a quanto riporta Dagospia, sarebbe ormai stanco dei comportamenti insidiosi dei suoi giornalisti e delle diatribe degli azionisti (qui i dettagli delle sortite) e starebbe aspettando la fine del contratto, il prossimo giugno, per togliere il disturbo. Ovviamente sono soltanto voci, legate all’instabilità del quadro dirigenziale dell’azienda, impegnata (o meglio, costretta) a far quadrare i conti. La paventata messa in vendita del quartiere generale in via Solferino è il motivo della discordia, che ha fatto alzare le barricate dei giornalisti non propriamente entusiasti di spostarsi dalla storica sede.
I cdr di Corsera e Gazzetta dello Sport minacciano la realizzazione dei quotidiani, De Bortoli risponde
Il clima in RCS, lo abbiamo ripetuto più volte in questi ultimi giorni, è l’opposto di quello della penisola: incandescente. Giornalisti, redattori e poligrafici dei due quotidiani, Corriere Della Sera e Gazzetta Dello Sport, sono ai ferri corti con i piani alti, che si sono esibiti nell’annuncio della chiusura del freepress City (che ci abbandonerà entro questo mese) e del trasloco della forza lavoro dalla sede di via Solferino, che i maliziosi vedono ormai in vendita per raggranellare nuove entrate.
Sabato scorso, sfogliando le due testate principali, è apparso l’ennesimo comunicato sindacale, al quale il direttore del Corsera Ferruccio De Bortoli ha risposto. La RSU ci andava giù pesante, annunciando ai lettori che nei prossimi giorni non avrebbero potuto trovare in edicola i propri quotidiani a causa dello stato di agitazione dichiarato la settimana scorsa. La protesta della forza lavoro si fonda sulle disastrose scelte finanziare dell’azienda, che ora si ripercuotono sui lavoratori. De Bortoli ha replicato al paventato stop delle rotative con la ferrea volontà di realizzare “in tutte le sue edizioni” il giornale, i poligrafici al massimo potrebbero rallentarne la produzione, “ma la direzione non consentirà, per rispetto di chi legge e di chi lavora, danni gravi alla distribuzione” cartacea. Ma soprattutto De Bortoli sgombera di nuovo le polemiche sul trasloco: “Come comunicato dall’Editore, il Corriere Della Sera, le sue redazioni e i servizi di cui necessita restano nella sede storica di via Solferino”. Questo per quanto riguarda il quotidiano più venduto. Ma varrà anche per la Gazzetta, i cui giornalisti erano destinati agli edifici di via Rizzoli? Nelle parole di De Bortoli non lo si intuisce, e manca la replica del direttore del quotidiano sportivo, Andrea Monti. Due pesi e due misure?
Mercoledì 8 febbraio debutta Il Corriere Della Sera Bergamo, diretto da Fabio Finazzi
Dopo Brescia, ora tocca a Bergamo. L’avanzata del Corriere Della Sera in campo locale continua con un nuovo dorso territoriale, che riguarderà la città orobica. Mercoledì 8 febbraio infatti nascerà il Corsera Bergamo, a cui capo c’è Fabio Finazzi, ex caporedattore dell’Eco Di Bergamo. Il nuovo dorso affiancherà quello riservato all’area bresciana, lanciato lo scorso 18 ottobre (portando un +22% di vendite) e sarà supportato dal portale web, bergamo.corriere.it, attivo da mercoledì. La presentazione dell’edizione bergamasca è stata celebrata ieri sera al teatro Donizetti, alla quale hanno partecipato, oltre a Finazzi, Piergaetano Marchetti, (presidente di Rcs Quotidiani Spa, Rcs MediaGroup e della Fondazione Corriere della Sera) e Ferruccio de Bortoli, direttore del Corriere della Sera.
L’inserto dedicato a Bergamo uscirà con il quotidiano principale (al centro della sezione Milano-Lombardia) dal martedì al sabato e avrà inizialmente una foliazione di 16 pagine, per poi stabilizzarsi sulle 12. La redazione è composta da Fabio Finazzi, direttore del dorso, Riccardo Nisoli, vicedirettore, Stefano Ravaschio e Anna Gandolfi (tutti in arrivo dall’Eco Di Bergamo), Cesare Zapperi e Matteo Magri (da Bergamo News), Sergio Ghisleni (dalla Gazzetta), Giuliana Ubiali e Simone Bianco (dal Giornale di Bergamo). In totale vi sono state 9 assunzioni, di cui 2 riservate al sito web e 3 con concorso pubblico..
L’avversario da battere è ostico: L’Eco di Bergamo, moderno e autorevole, da cui proprio il Corsera ha trafugato collaboratori validi per imbastire la sua minaccia. Che sfida sia (se a vincere è l’informazione).
City, anche gli strilloni bolognesi incrociano le braccia

La vicenda City, il quotidiano freepress di cui RCS ha annunciato la chiusura entro questo mese, si irrobustisce quotidianamente di azioni di protesta, dapprima scaturite dai giornalisti e redattori che hanno deciso di occupare sito web e testata, e oggi proseguite da una decina di strilloni bolognesi, che sotto le Due Torri hanno distribuito volantini invece del tradizionale quotidiano. Sull’edizione felsinea di City è già scattata la scure che ne ha dimezzato il numero di lavoratori, e agli addetti alla distribuzione, che guadagnano mediamente 200-300 euro al mese, non è stato ancora pagato lo stipendio di dicembre. L’iniziativa di sciopero è stata spalleggiata dal sindacato SLC CIGL di Bologna, che ha deciso di supportate questi giovani, rispolverati proprio da RCS dallo scorso aprile, “che non hanno un posto fisso, non hanno nemmeno una sede dove incontrarsi e organizzare assemblee”. Un motivo ulteriore per rinnovare il nostro sostegno.
Succede in RCS /2 – Una battuta sul neo-opinionista Costacurta scalda la Gazzetta
Non tira bell’aria neppure alla Gazzetta Dello Sport, da una parte per la decisione da parte di RCS di trasferire in maniera coatta la redazione a Crescenzago dal prossimo giugno, dall’altra per il calo di vendite del quotidiano sportivo, che ha approntato miglioramenti grafici di recente per tentare la risalita. Ma l’atmosfera, all’interno del giornale, non è così soave, soprattutto da quando l’ex asso del Milan, Billy Costacurta, è divenuto opinionista della Rosea nella nuova pagina delle opinioni, introdotta proprio un paio di settimane fa. Sempre Claudio Plazzotta su Italia Oggi rende conto di una “garbata ironia” fatta verso Costacurta da parte di un giornalista della Gazzetta, che non sarebbe stata affatto digerita dal direttore Andrea Monti. L’autore della battuta è stato così prontamente richiamato, ma questo eccesso di zelo, a sua volta, è stato stigmatizzato dalla redazione, “ieri piuttosto agitata” nei confronti del direttore. Ecco, se dovessimo rubricare anche queste scaramucce, non finiremmo più di scriverne. Ah, entrare nelle redazioni…
Succede in RCS /1 – Nuovi tumulti sindacali, assunzioni inattese e photogallery malandrine sparigliano il Corsera
E’ un periodo travagliato quello che attanaglia i piani alti di RCS, impegnati in un poco invitante slalom tra grattacapi economici e organizzativi. Prima c’è stata l’annunciata chiusura di City, che ha spinto i giornalisti del quotidiano freepress ad occupare sito e giornale. Poi l’obbligato trasloco delle redazioni di Corriere Della Sera e Gazzetta Dello Sport per consentire la messa in vendita degli immobili di via Solferino: una decisione che ha ispirato l’ennesimo comunicato sindacale del cdr del Corsera, imbufalito per lo smembramento geografico di redattori e poligrafici, tra via Solferino e Crescenzago, mentre rimarranno intoccati “gli uffici dei più alti vertici aziendali e lo staff del marketing”. Insomma, due eventi che hanno hanno polverizzato la già precaria tranquillità delle testate del gruppo, costretto ad aggiustare le storture finanziarie (e presto protagonista, probabilmente in primavera, di una rocambolesca girandola di direttori, in scadenza di contratto). Curioso è quanto avviene nella testata diretta da Ferruccio De Bortoli. Mentre il futuro delle 20 persone che curano City non è ancora stato celato (forse verranno riassorbite all’interno di altri periodici, sperando non quelli già in crisi, oppure lasciati a piedi), mercoledì scorso, a 24 ore dalla notizia dello stop inferto a City, c’è stata una sorprendente sfilza di assunzioni.
Terremoto di poltrone a RCS? Da Brindani alla Morvillo, l’effetto domino dei direttori
Premessa: a noi le indiscrezioni e i rumors piacciono assai. Un po’ perché portano del sano colore nella monotonia editoriale, un po’ perché ci fanno allegramente fantasticare, immaginando nuove prospettive e curiosi rovesciamenti di ruoli che diano pepe e materiale a chi piace occuparsene. Così abbiamo preso in prestito il tweet di Adriano Attus, art director del Sole 24 Ore, per dar vita al fantadirettori: nomi illustrissimi che in RCS potrebbero dar vita ad un divertente effetto domino. La genuinità del giochetto è garantita, perchè i nomi in ballo “ieri erano altri, oggi sono questi, domani chissà”, i rumors sono evanescenti per definizione e si prestano perfettamente ad intonare nuovi scenari, pronti talvolta a fare il verso al puro gossip che si ciba di bombe vacue per il gusto della scena. Ma quali potrebbero essere queste scottanti novità? Umberto Brindani a Panorama (a sostituire Mulè), ad Oggi va Giuseppe Di Piazza, che abbandona il comando di Sette, il magazine del Corriere Della Sera, che potrebbe finire a Maria Latella, che a sua volta lascia il posto di A-Anna al grande ritorno di Candida Morvillo. Senza dimenticare i cambiamenti al vertice del Corsera, compresa la probabile dipartita da Io Donna di Diamante D’Alessio (destinazione Condé Nast).
Aria di cambi di poltrone al Corriere Della Sera: Diamante D’Alessio via da Io Donna?

C’è aria di cambiamento nei corridoi di via Solferino, storica sede del Corriere Della Sera. RCS nell’ultima settimana si è distinta sulla stampa, dividendosi tra annunci di chiusure (il freepress City), il tentato e poi svanito accordo con Arianna Huffington e il maldigerito trasloco dei giornalisti dei due quotidiani direttamente in Rizzoli. Ma anche nelle file delle redazioni si annusano mutamenti di cariche, non certo di secondo piano. Il nome di Barbara Stefanelli, attualmente vicedirettore del Corsera, sembra sia stato fatto per la direzione del settimanale femminile del sabato Io Donna, allegato al quotidiano. Decisione che spodesterebbe Diamante D’Alessio, da gennaio 2010 in sella al periodico rosa. Questa mossa apre due fronti, la poltrona di vicedirettore, alla quale sembra vicino Antonio Troiano, caporedattore responsabile dell’ottimo inserto culturale domenicale La Lettura, e il futuro della D’Alessio. Accreditata, secondo voci beninformate, del prossimo sbarco in Condé Nast, a capo di un nuovo newsmagazine allo studio in Piazza Castello (che sia quella sorta di People, che sembrava nelle mani di Raffaella Finzi e atteso per metà 2012?).
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PROSSIME USCITE
La domanda
PRE-STAMPA
- A marzo Glamour, il mensile femminile di Condé Nast, sbarcherà in Brasile http://bit.ly/yj1YCt
- Cambi di vicedirezioni per Marco De Martino: da quella di Wired a quella di Vanity Fair, insieme a Michela Gattermayer e Daniele Bresciani. Screzi con il neodirettore Antonelli alla base della scelta? Chissà…
- Settimana di nuove uscite per i mensili dei quotidiani: venerdì in edicola sia Style Magazine del Corsera che il nuovo numero di IL del Sole 24 Ore, da non perdere.
- A quando la versione per Mac di Flipboard? La foto qua (http://bit.ly/yOwxDv) è un fake, ma i lavori in corso ci sono http://aol.it/AvK2sq
- Anche Google sul mercato dei tablet: al lavoro su un Nexus allargato. Funzionerà? http://bit.ly/y4xNp0
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