Scalfari riaccende il duello tra Repubblica e Il Fatto Quotidiano, uniti dal dopo Berlusconi
Ci eravamo persi questo gustoso scambio di battute tra Lilli Gruber ed Eugenio Scalfari, protagonista della puntata di mercoledì di Otto E Mezzo su La7. Insieme ad un ospite invisibile ma citato senza troppi giri di parole dal fondatore di Repubblica. Al quale la Gruber chiede se l’imminente uscita di scena di Berlusconi dalla politica italiana possa nuocere alle vendite del quotidiano diretto da Ezio Mauro. Scalfari precisa: “Noi usciamo mediamente a 60 pagine, oltre alle edizioni locali. Di queste al berlusconismo e all’antiberlusconismo ne dedichiamo un massimo di otto”. Insomma, spiega lui, il giusto spazio che dedicano anche gli altri grandi giornali, in più Repubblica, continua, “ha una conduzione più che egregia e una proprietà più che egregia”. Il bello, però, arriva sul finale: “Perché – ha domandato malizioso Scalfari alla Gruber – non rivolge la stessa domanda ai colleghi e agli amici del Fatto Quotidiano? Loro forse avranno qualche problema…”.
Rinviata a fine anno la nuova Unità

Vedrà la luce (salvo nuovi imprevisti) soltanto a fine anno il restyling de L’Unità, già annunciato da tempo e rimandato a settembre, come ci diceva il direttore Claudio Sardo. Il cambiamento grafico e di formato (verso l’adozione del tabloid) non è in discussione, fortemente voluto proprio da Sardo, ma i tempi, come previsto, non sono ancora maturi. Il piano industriale fino al 2015, di cui si vocifera, non è stato ancora presentato e gli stessi redattori, da tempo preoccupati per le sorti del quotidiano, hanno già avanzato il pacchetto di tre giorni di sciopero. Tutte queste incertezze rallentano dunque il rinnovamento della testata che, oltre al nuovo formato, presenterà una prima pagina tutta nuova, meno fotografica e più raccontata. Poi ci sarà una nuova cadenza mensile per gli inserti (con quello sportivo, il lunedì, allo studio, e forse il cinema), la promozione dell’archivio storico e lo studio di una “Unità TV”, che rafforzi la presenza del quotidiano sul web. Il sito, vero vezzo della ex direttrice Concita De Gregorio, verrà arricchito verticalmente, anche perché c’è da invertire in fretta una tendenza al ribasso, secondo i dati Audiweb, che testimoniano un calo del 28% di utenti rispetto allo scorso anno. E anche in edicola i numeri non vanno meglio: L’Unità è scesa a 41mila copie vendute, un crollo del 15% che spaventa. Insomma, un panorama desolato che di certo non aiuta a delineare un futuro sereno per una testata storica che ha già iniziato con coraggio a smarcarsi dalla marcata appartenenza politica del passato.
Il nuovo Leggo esordirà il 21 novembre

Ci mancava la data del debutto (anticipata dalla campagna pubblicitaria), ora abbiamo anche quella: il nuovo Leggo esordirà il prossimo 21 novembre. In una veste grafica completamente ridisegnata, idem i contenuti. Tre saranno le parti in cui si dividerà il quotidiano freepress della famiglia Caltagirone: la prima di news, la seconda (RiLeggo) con temi verticali, dal cinema allo sport, in collaborazione con i lettori anche via web, e la terza (QuiLeggo) con la cronaca da Roma e Milano, le uniche due città rimaste illese dal verace taglio di sedi operato dall’editore. Insieme al giornale, arriveranno approfondimenti economici (al lunedì) e l’inserto del weekend (al venerdì) con idee e consigli per il fine settimana. Si rinnoverà, sempre il 21 novembre, anche il sito internet di Leggo, aperto all’interazione con i navigatori. Aspettative alte, perché c’è da correggere una grafica attuale decisamente desueta.
Il titolone a otto colonne del Sole 24 Ore
L’Italia sta affondando? E Il Sole 24 Ore manda alle stampe una prima pagina storica: un titolone in formato “caps lock” tutto in maiuscolo a otto colonne. Dal richiamo esplicito: “Fate presto” (a sua volta omaggio alla prima pagina del Mattino di Napoli del 1980, dopo-terremoto). Segue editorialone del direttore Roberto Napoletano. Notare il carattere a bastoni che sul giornale di Confindustria avevamo visto solo di rado (e che di solito è appannaggio di giornali come Libero e Il Giornale). E sopra, la striscia rossa dal lettering al sapore di IL. Molto d’impatto, e anche un po’ straniante. Quanto basta per immaginarci un restyling a tutto tondo…
Capire La Filosofia, i volumi tascabili di Repubblica ad 1 euro in più
Ritorna la sfida tra Corriere Della Sera e Repubblica a colpi di libricini low cost. Se hanno iniziato prima a via Solferino, lanciando la nuova collana LaiciCattolici a 1,5 euro in più del quotidiano, anche quelli di largo Fochetti hanno rilanciato con l’opera Capire La Filosofia, 16 uscite di altrettanti volumi tascabili in edicola con Repubblica ogni venerdì e sabato, abbinati ai settimanali della testata. Partenza venerdì 11 novembre con Emanuele Severino, ad 1 euro in più del quotidiano. Qui il piano dell’opera.
Nel giorno dei tormentoni debutta il nuovo sito web de Il Giornale
Dalle prime ore del mattino è online la nuova versione grafica del sito web de Il Giornale. Completamente ridisegnato, cambia la disposizione di alcuni elementi, assume ancor più importanza la notizia principale, e c’è un utilizzo sapiente delle immagini scontornate.
Molto interessante è anche la struttura dei singoli articoli, che ricorda l’impostazione di alcune testate straniere abituate a giocare con lo spazio vuoto. Nel complesso, il sito del Giornale trova nuova linfa e non poteva essere stato lanciato in altra data, visto che il debutto ha coinciso con le voci di dimissioni del premier Silvio Berlusconi.
Grazie a Franz per la segnalazione.
Al venerdì Il Secolo XIX insieme a Tv Sorrisi & Canzoni
Prosegue la partnership tra quotidiani e periodici, che per aumentare le diffusioni a vicenda decidono di “unirsi” a prezzi stracciati. Stavolta è il caso del Secolo XIX, al quale da venerdì 4 novembre, ogni settimana, sarà abbinata la rivista Tv Sorrisi & Canzoni, al prezzo totale di 1,50 euro. L’iniziativa (non prevista per il basso Piemonte) accompagna il passaggio al digitale terrestre della Liguria, capitando a fagiolo. E probabilmente costa meno della realizzazione di un fascicolo ad hoc da consegnare ai lettori.
Dopo Brescia, il Corsera al lavoro su Bergamo: scelto Fabio Finazzi
E’ stata appena partorita l’edizione di Brescia, ma per il Corriere Della Sera è già tempo di pensare alla prossima estensione territoriale, quella di Bergamo. Debutto previsto entro febbraio 2012. Già scelto il direttore del dorso: sarà Fabio Finazzi, 47enne bergamasco doc, attuale caporedattore all’Eco Di Bergamo. Com’è ovvio, a via Solferino la campagna acquisti la fanno sui giornali locali, senza dubbio più avvezzi all’informazione sul campo.
Non sarà un lenzuolo a far dimettere Berlusconi. E neppure a risollevare L’Unità
Anche il più misurato Claudio Sardo ha deciso di avallare (forse per disperazione?) il giovanilistico leit-motiv della precedessore, Concita De Gregorio, una che le iniziative popolari le ha confezionate con tanta grinta. L’Unità rispolvera dunque il grido attivista con l’ennesima iniziativa di protesta, questa volta con lo slogan “Dimissioni”, da esibire in bella vista con un lenzuolo sui terrazzi e fotografia da condividere online nello spazio del quotidiano. Nulla di nuovo: il PD e Bersani maneggiano questo sterile invito da mesi senza ovviamente raccogliere risultati, ma quando a farlo è un quotidiano l’iniziativa assume contorni di massa, già ampiamente condivisi da Repubblica, che in quanto a post-it e photogallery ha mostrato un know how non indifferente.
Diffusioni settembre 2011: finisce l’effetto estate, tornano i segni meno, crolla Il Giornale
TESTATA |
DIFFUSIONISETTEMBRE 2011 |
DIFFUSIONIAGOSTO 2011 |
VARIAZIONEIN % |
DIFFUSIONISETTEMBRE 2010 |
VARIAZIONEIN % |
| Corriere Della Sera | 472.881 | 531.833 | -11,1% | 479.662 | -1,4% |
| Repubblica | 450.539 | 501.453 | -10,5% | 451.190 | 0 |
| La Gazzetta Dello Sport | 319.296 | 404.879 | -21,1% | 344.693 | -7,4% |
| La Stampa | 283.500 | 298.500 | -5,0% | 271.200 | +4,5% |
| Il Sole 24 Ore | 253.287 | 252.802 | +0,2% | 241.584 | +4,8% |
| Il Messaggero | 192.650 | 225.750 | -14,7% | 190.300 | +1,2% |
| Il Giornale | 158.424 | 174.850 | -9,4% | 196.896 | -19,5% |
| Avvenire | 101.208 | 89.037 | +13,7% | 99.244 | +2% |
| Libero | 100.159 | 107.040 | -6,4% | 105.690 | -5,2% |
E’ un settembre agrodolce per i quotidiani italiani, che non riescono a capitalizzare gli ottimi numeri registrati in estate, complice il clima vacanziero e una distribuzione più capillare. Per le prime tre testate del panel Fieg, il segno meno prevale rispetto allo stesso mese del 2010, ma soprattutto gli incrementi di copie dell’estate crollano miseramente senza che siano riusciti ad aumentare il numero di unità vendute.
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PROSSIME USCITE
La domanda
PRE-STAMPA
- A marzo Glamour, il mensile femminile di Condé Nast, sbarcherà in Brasile http://bit.ly/yj1YCt
- Cambi di vicedirezioni per Marco De Martino: da quella di Wired a quella di Vanity Fair, insieme a Michela Gattermayer e Daniele Bresciani. Screzi con il neodirettore Antonelli alla base della scelta? Chissà…
- Settimana di nuove uscite per i mensili dei quotidiani: venerdì in edicola sia Style Magazine del Corsera che il nuovo numero di IL del Sole 24 Ore, da non perdere.
- A quando la versione per Mac di Flipboard? La foto qua (http://bit.ly/yOwxDv) è un fake, ma i lavori in corso ci sono http://aol.it/AvK2sq
- Anche Google sul mercato dei tablet: al lavoro su un Nexus allargato. Funzionerà? http://bit.ly/y4xNp0
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