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4 feb 2012
Thomas Ciaffoni

Flavia Perina chiede un risarcimento shock al Secolo D’Italia

flavia-perina-dagospia

Un risarcimento di 800mila euro. E’ quello che chiede Flavia Perina, l’ex direttrice del Secolo d’Italia prima di venire bruscamente defenestrata dai fedelissimi del PdL, che ne avevano approfittato per cacciare colei che si era avvicinata con orgoglio a Futuro e Libertà e i suoi collaboratori più stretti (da Luciano Lanna, direttore responsabile, al tesoriere Enzo Raisi). Dalle colonne del Corriere Della Sera la Perina, impegnata nell’ideazione di un nuovo progetto editoriale, spiega:

"Ha a che fare con i contratti, il lavoro, il rispetto delle regole. Mi hanno mandato via e hanno preteso di farlo senza pagarmi nemmeno un centesimo di liquidazione in un giornale dove ho lavorato sedici anni e dove ho rivestito ogni ruolo, dedicando tutto il mio impegno. Parlo di liquidazione normale che si deve ad ogni redattore di un giornale. Poi bisogna aggiungere quello che spetta a un direttore che viene mandato via”.

Il Giornale ha approfondito i conti della testata, attualmente condotta da Marcello de Angelis, che accettò di guidare il Secolo senza percepire alcun compenso (e con un restyling in arrivo). L’eredità finanziaria della precedente gestione è onerosa, ci sono cause intentate dai redattori esonerati proprio dalla Perina e i risparmi ottenuti dalla gestione attuale potrebbero essere vanificati in un colpo solo dalle richieste di danni, tanto da mettere a rischio la sopravvivenza della testata. “Ma il Secolo d’Italia ha aggiunto la Perina, in controtendenza – ha le spalle larghe grazie alla fondazione An che lo sostiene. La fondazione ha risorse notevoli e già in passato ha tenuto molto bene rispetto alle fluttuazioni dei suoi bilanci”. Insomma, la solita guerra di meriti e cifre che non c’entra molto con l’informazione vera e propria, praticamente assente in testate del genere nate per fare opinione (spesso ad uso e consumo di chi li redige).

4 feb 2012
Thomas Ciaffoni

Il Riformista ha i giorni contati: la quasi resa di Emanuele Macaluso

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Mani in alto, quasi a significare una resa. Emanuele Macaluso ha affidato ad un editoriale in prima pagina le preoccupazioni sempre più cupe relativamente al destino del Riformista, il giornale d’opinione che dirige dalla scorsa primavera. Nonostante il taglio di costi (retribuzioni e foliazione), i conti sono drammatici e le vendite risibili, i giornalisti hanno già subito un trasloco e sono cinti da un oneroso contratto di solidarietà: condizioni sufficienti per dichiarare prossimo l’addio del quotidiano, ora che pure gli Angelucci hanno deciso di sostenere Libero invece del quotidiano arancione. “Nei prossimi giorni, quando sarà più chiaro su quali mezzi oggi e in futuro potremo contare, tireremo le somme e valuteremo se ci sono, o no, le condizioni per continuare” scrive laconicamente Macaluso, che mette l’accento sulla riduzione dei contributi pubblici all’editoria, “e per chi conta solo su risorse chiare come noi, non è possibile progettare il domani”. La distribuzione della testata inizia a perdere i pezzi, in Sicilia non viene più stampato il giornale, che arriverà tramite trasporto aereo. Nessun cenno, però, su manovre correttive che possano coinvolgere i mezzi digitali, come il web e i tablet, magari seguendo la scia del Foglio, che ha rinunciato alla distribuzione nelle isole puntando sul formato elettronico. L’urlo di dolore di Macaluso è condivisibile, ma la mancanza di idee alternative la dice lunga sulle possibilità di sviluppo di quotidiani simili, che contano sulle opinioni e desiderano a tutti i costi sopravvivere in nome di principi che, ahimé, ci sfuggono.

3 feb 2012
Thomas Ciaffoni

City, anche gli strilloni bolognesi incrociano le braccia

strilloni-city

La vicenda City, il quotidiano freepress di cui RCS ha annunciato la chiusura entro questo mese, si irrobustisce quotidianamente di azioni di protesta, dapprima scaturite dai giornalisti e redattori che hanno deciso di occupare sito web e testata, e oggi proseguite da una decina di strilloni bolognesi, che sotto le Due Torri hanno distribuito volantini invece del tradizionale quotidiano. Sull’edizione felsinea di City è già scattata la scure che ne ha dimezzato il numero di lavoratori, e agli addetti alla distribuzione, che guadagnano mediamente 200-300 euro al mese, non è stato ancora pagato lo stipendio di dicembre. L’iniziativa di sciopero è stata spalleggiata dal sindacato SLC CIGL di Bologna, che ha deciso di supportate questi giovani, rispolverati proprio da RCS dallo scorso aprile, “che non hanno un posto fisso, non hanno nemmeno una sede dove incontrarsi e organizzare assemblee”. Un motivo ulteriore per rinnovare il nostro sostegno.

2 feb 2012
Thomas Ciaffoni

Maurizio Belpietro firma per altri 10 anni a Libero

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Pare che Maurizio Belpietro abbia firmato per altri 10 anni (ma non saranno un po’ troppi?) alla guida di Libero. Il contratto è stato firmato con la famiglia Angelucci che possiede la testata e sistema alcune vicende aperte: la possibilità di Belpietro di fuggire verso altri lidi e l’interessamento degli Angelucci per l’altro giornale, Il Riformista. Un investimento massiccio per Libero potrebbe forse significare presto l’abbandono del foglio arancione, sempre che non si trovi a dover chiudere prima.

31 gen 2012
Thomas Ciaffoni

“Concordia, la vera storia”, da domani il nuovo instant book del Corriere Della Sera

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Gli editori ci hanno preso gusto. Soprattutto il Corriere Della Sera, che quasi ogni mese lancia alle stampe un nuovo instant book prendendo spunto dall’attualità. Libri in miniatura, dalla grafica fin troppo pulita e senza immagini, sono il coniglio dal cilindro dei responsabili marketing, che colgono il momento giusto per mandare in edicola (e in digitale) un approfondimento in real time a costi ridicoli. Dopo Steve Jobs ed il governo Monti, ora tocca al caso Costa Concordia, raccontato dalle due firme del quotidiano di De Bortoli, ovvero Marco Imarisio e Fiorenza Sarzanini. Il libro arriverà in edicola domani a Milano e poi da giovedì nel resto d’Italia al costo di 2,80 euro (in aggiunta al prezzo del quotidiano). Allo stesso prezzo sarà disponbiile su www.libreriarizzoli.it/ebook mentre sarà gratuito per gli abbonati alla versione digitale del quotidiano.

27 gen 2012
Thomas Ciaffoni

Succede in RCS /2 – Una battuta sul neo-opinionista Costacurta scalda la Gazzetta

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Non tira bell’aria neppure alla Gazzetta Dello Sport, da una parte per la decisione da parte di RCS di trasferire in maniera coatta la redazione a Crescenzago dal prossimo giugno, dall’altra per il calo di vendite del quotidiano sportivo, che ha approntato miglioramenti grafici di recente per tentare la risalita. Ma l’atmosfera, all’interno del giornale, non è così soave, soprattutto da quando l’ex asso del Milan, Billy Costacurta, è divenuto opinionista della Rosea nella nuova pagina delle opinioni, introdotta proprio un paio di settimane fa. Sempre Claudio Plazzotta su Italia Oggi rende conto di una “garbata ironia” fatta verso Costacurta da parte di un giornalista della Gazzetta, che non sarebbe stata affatto digerita dal direttore Andrea Monti. L’autore della battuta è stato così prontamente richiamato, ma questo eccesso di zelo, a sua volta, è stato stigmatizzato dalla redazione, “ieri piuttosto agitata” nei confronti del direttore. Ecco, se dovessimo rubricare anche queste scaramucce, non finiremmo più di scriverne. Ah, entrare nelle redazioni…

27 gen 2012
Thomas Ciaffoni

Chiude (definitivamente?) Sardegna 24: domenica uscirà l’ultimo numero

sardegna24

E’ durata appena sette mesi l’esistenza di Sardegna 24, il quotidiano sardo diretto da Giovanni Maria Bellu, lanciato, dopo tanti ritardi, lo scorso luglio a stretta vicinanza del rivale Sardegna Quotidiano. Il direttore oggi pomeriggio in una nota ha annunciato che “l’ultimo numero sarà in edicola domenica”, senza però parlare esplicitamente di chiusura definitiva della testata, ma solo della “prima serie”. Alla base della decisione, ha spiegato Bellu, c’è la dichiarazione nulla “dell’accordo che, lo scorso 16 novembre, mi aveva fatto assumere il controllo della maggioranza della Srl. La dichiarazione di nullità dell’accordo è stata determinata dal fatto che si è scoperta una differenza considerevole (circa 200mila euro, ndb) tra le passività dichiarate all’atto della cessione delle quote e la situazione reale. Scoperta avvenuta dopo che avevo permesso, attraverso il versamento di mie risorse personali e familiari, il proseguo delle pubblicazioni per altri due mesi”. In un editoriale Bellu spiegherà più in dettaglio i motivi della disdetta, lasciando aperti gli spiragli di un’evoluzione della testata e, soprattutto, lanciando strali velenosi all’editore: “Utilizzerò le risorse che arriveranno per l’avvio di una nuova iniziativa editoriale o per il proseguo di questa. Nonostante le enormi difficoltà di questi mesi, determinate dal quasi immediato abbandono da parte dell’editore del progetto al quale avevo aderito”. Difficile non ricondurre le frecciate a Renato Soru, l’imprenditore sardo già (inconscio) proprietario de L’Unità (di cui lo stesso Bellu era condirettore), che aveva caldeggiato il progetto sostenendo, nell’ombra, alcuni imprenditori dell’isola.

Si fa dunque incerto il destino dei 25 giornalisti, compresi i collaboratori, che hanno già incassato il sostegno del FNSI, e della testata, di cui le indiscrezioni apparse nei blog sardi qualche giorno fa, parlavano di una molto probabile liquidazionevista la mancanza di risorse finanziarie, i debiti accumulati e il deludente andamento delle vendite”. Dopo neppure sette mesi di vita, fa strano assistere alla decomposizione di una testata frizzante e così attesa, purtroppo crollata in mano a teste abili a far di conto, ma molto meno ad improvvisarsi editori (e Soru, vista la situazione all’Unità, è il primo della lista).

27 gen 2012
Thomas Ciaffoni

Succede in RCS /1 – Nuovi tumulti sindacali, assunzioni inattese e photogallery malandrine sparigliano il Corsera

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E’ un periodo travagliato quello che attanaglia i piani alti di RCS, impegnati in un poco invitante slalom tra grattacapi economici e organizzativi. Prima c’è stata l’annunciata chiusura di City, che ha spinto i giornalisti del quotidiano freepress ad occupare sito e giornale. Poi l’obbligato trasloco delle redazioni di Corriere Della Sera e Gazzetta Dello Sport per consentire la messa in vendita degli immobili di via Solferino: una decisione che ha ispirato l’ennesimo comunicato sindacale del cdr del Corsera, imbufalito per lo smembramento geografico di redattori e poligrafici, tra via Solferino e Crescenzago, mentre rimarranno intoccati “gli uffici dei più alti vertici aziendali e lo staff del marketing”. Insomma, due eventi che hanno hanno polverizzato la già precaria tranquillità delle testate del gruppo, costretto ad aggiustare le storture finanziarie (e presto protagonista, probabilmente in primavera, di una rocambolesca girandola di direttori, in scadenza di contratto). Curioso è quanto avviene nella testata diretta da Ferruccio De Bortoli. Mentre il futuro delle 20 persone che curano City non è ancora stato celato (forse verranno riassorbite all’interno di altri periodici, sperando non quelli già in crisi, oppure lasciati a piedi), mercoledì scorso, a 24 ore dalla notizia dello stop inferto a City, c’è stata una sorprendente sfilza di assunzioni.

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26 gen 2012
Thomas Ciaffoni

I cdr di City, Gazzetta Dello Sport e Corsera entrano in “stato di agitazione”

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I redattori e i poligrafici di City non ci stanno all’annuncio della chiusura, prevista vero la fine del prossimo mese, del quotidiano freepress di proprietà di RCS e proclamano uno stato di agitazione permanente, arricchito da una serie di “proteste multimediali”, che vanno dall’occupazione del sito web e del profilo Facebook (dove vengono pubblicati gli aggiornamenti della protesta) alla colonna cartacea degli sms dei lettori. Si tratta di un’alacre sfida che i lavori della testata lanciano alla proprietà, accusata di non aver creduto abbastanza nel progetto e di mettere a rischio una ventina di posti di lavoro. La protesta della redazione consiste anche nell’eliminare le ribattute in tarda notte e nella sospensione degli speciali, i numeri monografici “chiesti in continuazione dall’Azienda” in occasioni particolari o dedicati a settori specifici come viaggi, moda e design. Anche in virtù del ritardo dell’azienda nel pagamento del “lavoro straordinario svolto da membri della redazione per la fattura di tali speciali con arretrati che risalgono anche allo scorso luglio”. Il quotidiano continuerà ad uscire regolarmente fino allo stop deciso da RCS, previsto per la fine di febbraio.

Ma la protesta si accoppia con quella dei comitati di redazione del Corriere Della Sera e della Gazzetta Dello Sport. Tutti i poligrafici e la redazione della Rosea debbono infatti traslocare negli edifici di via Rizzoli dalla storica sede di via Solferino (dove rimarranno i giornalisti del Corsera) perchè RCS vuole “valorizzare il patrimonio immobiliare” dell’area Solferino-San Marco, da mettere il più presto in vendita. La situazione economica del Gruppo, a causa anche di acquisizioni sbagliate, non è più felice come un tempo e il trasloco, sommato alle spese di ristrutturazione, inciderebbe negativamente nel bilancio dell’Azienda. E stato di agitazione fu.

25 gen 2012
Thomas Ciaffoni

Aria di cambi di poltrone al Corriere Della Sera: Diamante D’Alessio via da Io Donna?

corriere via solferino

C’è aria di cambiamento nei corridoi di via Solferino, storica sede del Corriere Della Sera. RCS nell’ultima settimana si è distinta sulla stampa, dividendosi tra annunci di chiusure (il freepress City), il tentato e poi svanito accordo con Arianna Huffington e il maldigerito trasloco dei giornalisti dei due quotidiani direttamente in Rizzoli. Ma anche nelle file delle redazioni si annusano mutamenti di cariche, non certo di secondo piano. Il nome di Barbara Stefanelli, attualmente vicedirettore del Corsera, sembra sia stato fatto per la direzione del settimanale femminile del sabato Io Donna, allegato al quotidiano. Decisione che spodesterebbe Diamante D’Alessio, da gennaio 2010 in sella al periodico rosa. Questa mossa apre due fronti, la poltrona di vicedirettore, alla quale sembra vicino Antonio Troiano, caporedattore responsabile dell’ottimo inserto culturale domenicale La Lettura, e il futuro della D’Alessio. Accreditata, secondo voci beninformate, del prossimo sbarco in Condé Nast, a capo di un nuovo newsmagazine allo studio in Piazza Castello (che sia quella sorta di People, che sembrava nelle mani di Raffaella Finzi e atteso per metà 2012?).

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  • Settimana di nuove uscite per i mensili dei quotidiani: venerdì in edicola sia Style Magazine del Corsera che il nuovo numero di IL del Sole 24 Ore, da non perdere. *
  • A quando la versione per Mac di Flipboard? La foto qua (http://bit.ly/yOwxDv) è un fake, ma i lavori in corso ci sono http://aol.it/AvK2sq *
  • Anche Google sul mercato dei tablet: al lavoro su un Nexus allargato. Funzionerà? http://bit.ly/y4xNp0 *

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