Votate le copertine de L’Espresso del 2011

Come ogni anno, il sito de L’Espresso consente ai lettori di votare le copertine del 2011 appena concluso. Date un massimo di cinque stelle alle singole cover, un’operazione di 5 minuti massimo. In testa alle preferenze c’è la copertina “Gli Intoccabili”, la terza del filotto illustrato sopra. C’è da dire che, scrutandole tutte, nel 2011 non ci sono stati clamorosi colpi di genio nel design della prima pagina, ma per fortuna c’è meno Berlusconi rispetto al passato.
Su Facebook Condé Nast gioca con gli abbonamenti gratuiti e il passaparola
Ha esordito il 24 dicembre, è tornata in auge oggi dalle bacheche delle pagine Facebook delle singole riviste. Si tratta dell’applicazione-gioco di Condé Nast creata ad hoc per le festività natalizie. Vuoi vincere un abbonamento per 6 mesi a riviste come Vanity Fair, GQ o Wired, perchè magari non ti bastano i rutilanti sconti pure nella versione doppia (due riviste assieme)? Ecco, con il giochino e il passaparola si possono vincere abbonamenti per sei mesi e sconti fino al 62% agli amici che partecipano alla catena. Per la solita e mai denigrata felicità degli edicolanti. Ah, per la cronaca le copie delle riviste Condé Nast nella buca delle lettere arrivano almeno una settimana dopo l’uscita in edicola. Tolta la logistica, sui contenuti c’è poco da eccepire.
Letto & Eletto 2011, domani è l’ultimo giorno per votare i migliori quotidiani e periodici dell’anno
Ci siamo quasi, domani è l’ultimo giorno per votare i quotidiani e periodici migliori del 2011! La prima edizione di Letto & Eletto sta per volgere alla conclusione e così sapremo le preferenze editoriali degli internauti-lettori. Ringrazio fin d’ora tutti coloro che hanno partecipato, votato e sostenuto questa iniziativa, messa in campo un po’ frettolosamente per tastare i gusti di coloro che vanno in edicola o fruiscono dei periodici in forma digitale. Se non avete ancora votato, fatelo subito cliccando qui. E se avete qualche dubbio su quali quotidiani dare la vostra preferenza, qui c’è qualche consiglio utile. Al sondaggio partecipano tutti i quotidiani nazionali, settimanali e mensili ordinati per tipologia, e pure le versioni digitali: il modulo è lungo ma abbiamo cercato, per questa prima edizione, di essere il più completi possibile. Per i risultati, appuntamento a lunedì!
Edizioni Master rivitalizza l’edicola di Natale con i cofanetti CheRegalo!
Come riciclare in salsa glamour l’invenduto facendo felici eterni indecisi a cui basterà fare un salto in edicola e giornalai in crisi, solitamente snobbati nel periodo festivo in quanto a regalistica? L’idea è di Edizioni Master, che per questo Natale ha scodellato un’iniziativa molto interessante, battendo la strada delle attualissime (e scontatissimi?) gift box: i cofanetti Che Regalo! Si trovano in edicola, costano meno di 10 euro e assicurano un valore commerciale medio di 40 euro, scegliendo tra le varie proposte del catalogo contenuto all’interno. Un’ottima occasione per l’editore di sbarazzarsi di merce stantia ma anche di rafforzare il proprio brand facendo leva sulla sconfinata disponibilità di prodotti ad hoc, e pure dei periodici, che finiscono sempre un po’ bistrattati.
Non sarà un lenzuolo a far dimettere Berlusconi. E neppure a risollevare L’Unità
Anche il più misurato Claudio Sardo ha deciso di avallare (forse per disperazione?) il giovanilistico leit-motiv della precedessore, Concita De Gregorio, una che le iniziative popolari le ha confezionate con tanta grinta. L’Unità rispolvera dunque il grido attivista con l’ennesima iniziativa di protesta, questa volta con lo slogan “Dimissioni”, da esibire in bella vista con un lenzuolo sui terrazzi e fotografia da condividere online nello spazio del quotidiano. Nulla di nuovo: il PD e Bersani maneggiano questo sterile invito da mesi senza ovviamente raccogliere risultati, ma quando a farlo è un quotidiano l’iniziativa assume contorni di massa, già ampiamente condivisi da Repubblica, che in quanto a post-it e photogallery ha mostrato un know how non indifferente.
Le ire degli edicolanti contro il Manifesto a 50 cent
Doveva trattarsi di una mossa solidale, senza macchie o tornaconti, di appoggio alla manifestazione odierna degli Indignados, con un occhio alla condizione vitale della testata. Invece la proposta di uscire in edicola, stamane, a 50 centesimi (invece dei tradizionali 1,30 euro) si è trasformata in un inaspettato boomerang per il Manifesto, lo storico quotidiano comunista già vessato da costrizioni economiche e difficoltà di gestione. Proprio nella settimana dell’annunciato addio del direttore Norma Rangeri e del vice Angelo Mastrandrea, i cui nomi tuttavia compaiono ancora nel boxino delle firme a fondo giornale.
Ci stiamo anche noi
La legge sarebbe un po’ più tragica, ma chissà, forse potrebbe avere effetti positivi.
Via Emmanuel Negro su Tumblr
Mania instant book: domani col Corriere Della Sera speciale su Steve Jobs
Gli instant book, ovvero i libricini che escono velocemente a ridosso di eventi da ricordare o a supporto di argomenti più o meno caldi, sono diventati imprescindibili per i nostri quotidiani, che a poco prezzo vendono informazione sfruttando l’onda emotiva del lettorato e fanno passi sempre più vicini alla loro prossima “settimanalizzazione”, se non fosse per il cellophane che ne darebbe il là definitivo. Questa settimana tocca al pluriosannato Steve Jobs, corpo e anima di Apple, venuto a mancare giovedì scorso. Il Corriere Della Sera, da domani, scodella in edicola “Stay hungry, stay foolish”, libercolo commemorativo a sua volta in memoria della famigerata citazione del genio americano, slogan che ha rimbalzato ossessivamente in Rete fino alla nausea. Il prezzo si mantiene cheap, soli 2,80 euro, in più rispetto al quotidiano. Il payoff della campagna stampa è molto azzeccato (non si direbbe che la fantasia dei copywriter sia così eccitante anche di fronte a prodotti editoriali di poco peso).
Mantenendo lo stesso soggetto, Il Sole 24 Ore si è superato, proponendo un instant book completamente digitale, sfogliabile online o scaricabile in PDF, al costo di 3 euro: lo si acquista solo su Shopping24, e vale decisamente la pena (per chi oltre a leggere si vuole anche emozionare).
L’Ordine dei Giornalisti premia i giornalini scolastici. Beata ignoranza.
L’Ordine nazionale dei Giornalisti il 3 e 4 maggio prossimi premierà i giornalini scolastici più interessanti nell’ambito del concorso “Fare il giornale nelle scuole”, giunto all’ottava edizione (e io pensavo che tutto questo non esistesse). Il presidente Enzo Iacopino ha già precisato che “spesso queste realtà editoriali scolastiche non possono essere definite riduttivamente giornalini perché’ non hanno da invidiare a tante riviste che cercano di farsi spazio nelle edicole: esse parlano della realtà, di cose vere, sulle loro pagine non troverete mai le cronache del bunga bunga”. E ha concluso così: “E’ inutile che vi dica che ci sono editori banditi che inventano le storie perché fanno i mercanti. Mentre gli editori non dovrebbero occuparsi di indici di fabbricabilità o di far aumentare le tariffe delle assicurazioni o i prezzi dei carburanti. Purtroppo l’informazione è in mano a queste persone”. Poteva semplicemente dire che se vorranno fare i giornalisti, questi ragazzotti ancora illuminati da speranza e volontà dovranno inventarsi qualcosa, di diverso è ancor meglio, per evitare di beccarsi una pacca sulla spalla e meno di cinque euro ad articolo. Ma dicono che i mostri sono gli editori e combatterli è vana fatica.
Caffé più quotidiano a 2 euro: Il Resto Del Carlino tenta l’accoppiata unendo bar ed edicole, ma…

L’iniziativa lanciata a Bologna da Poligrafici Editoriale insieme alla Ascom (l’associazione dei commercianti di Confcommercio) non mi convince più di tanto. L’offerta sembrerebbe allettante: con due euro, il lettore si becca caffè e il quotidiano, in questo caso Il Resto Del Carlino (la cui roccaforte è rappresentata da Emilia Romagna e Marche). I bar convenzionati consegnano al consumatore un buono per poter poi ritirare la propria copia all’edicola: un’idea per mettere insieme, spiega il direttore della testata Pierluigi Visci, “due categorie a cui siamo molto legati, come i baristi e gli edicolanti. Servirà non solo per vendere più giornali, ma anche per legare di più le persone alle quali ci rivolgiamo”. In progetto c’è la volontà di raccontare anche le storie di bar ed edicole radicate sul territorio, come testimonia la raccolta fotografica scattata nel settembre scorso in occasione dei 125 anni di storia del quotidiano. Da maggio al 30 giugno, dunque, per i lettori si prospetta un’accoppiata a prezzi vantaggiosi, in realtà il risparmio non sarà enorme (se il giornale costa 1,20 euro, difficilmente col caffè sforiamo l’euro secco), ma intorno ai 10-20 centesimi. Ai Poligrafici puntano più sull’effetto fidelizzazione, più per i bar che per le edicole, le quali da tempo subiscono l’affronto di bar e tabacchi che ben volentieri diventano rivendite di giornali, dove il binomio caffè e quotidiano si realizza senza meravigliosi incentivi.
Foto | Flickr
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PROSSIME USCITE
La domanda
PRE-STAMPA
- A marzo Glamour, il mensile femminile di Condé Nast, sbarcherà in Brasile http://bit.ly/yj1YCt
- Cambi di vicedirezioni per Marco De Martino: da quella di Wired a quella di Vanity Fair, insieme a Michela Gattermayer e Daniele Bresciani. Screzi con il neodirettore Antonelli alla base della scelta? Chissà…
- Settimana di nuove uscite per i mensili dei quotidiani: venerdì in edicola sia Style Magazine del Corsera che il nuovo numero di IL del Sole 24 Ore, da non perdere.
- A quando la versione per Mac di Flipboard? La foto qua (http://bit.ly/yOwxDv) è un fake, ma i lavori in corso ci sono http://aol.it/AvK2sq
- Anche Google sul mercato dei tablet: al lavoro su un Nexus allargato. Funzionerà? http://bit.ly/y4xNp0
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