StampacadabraWeek / Italia #2
Settimane di aggiornamenti scarsi per il blog, causa impegni lavorativi che lasciano poco tempo al sito. Speriamo di riuscire ad organizzarmi meglio per i prossimi giorni, ma in ogni caso per il momento i post saranno ahimé a singhiozzo. Vediamo almeno di recuperare nel weekend. Si riparte con le news di stampa italiana.
Ha debuttato ieri Moda24, il nuovo supplemento tabloid del Sole 24 Ore sviluppato dal caporedattore Paola Bottelli, che in un video illustra le caratteristiche del nuovo progetto editoriale graficamente realizzato da Adriano Attus e Luca Pitoni. Ne riparleremo con più attenzione, ma il magazine, dall’atmosfera patinata e molto curato nei dettagli, mostra subito di saperci fare (forse si può osare qualcosa di più in quanto a contenuti).
StampacadabraWeek / Italia – 1
Inauguro questa settimana un paio di rubriche settimanali per raccogliere in pillole notizie, spunti ed approfondimenti raccolti in Rete, che per tempo o spazio non sono riuscito a trattare. Le riassumo velocemente in StampacadabraWeek, doppio appuntamento il sabato e la domenica per le notizie dall’Italia e dall’estero.
WEB & TECH
- RCS Libri ha rilasciato, solo per iPad (e prossimamente per iPhone), l’app de I Menù di Benedetta, dal programma di cucina di Benedetta Parodi in onda ogni giorno su La7. E’ in offerta a 2,99 euro fino al 19 febbraio. La si scarica da qui.
Le ire degli edicolanti contro il Manifesto a 50 cent
Doveva trattarsi di una mossa solidale, senza macchie o tornaconti, di appoggio alla manifestazione odierna degli Indignados, con un occhio alla condizione vitale della testata. Invece la proposta di uscire in edicola, stamane, a 50 centesimi (invece dei tradizionali 1,30 euro) si è trasformata in un inaspettato boomerang per il Manifesto, lo storico quotidiano comunista già vessato da costrizioni economiche e difficoltà di gestione. Proprio nella settimana dell’annunciato addio del direttore Norma Rangeri e del vice Angelo Mastrandrea, i cui nomi tuttavia compaiono ancora nel boxino delle firme a fondo giornale.
I direttori de Il Manifesto si dimettono. Toccherà anche al giornale?
Non si sa perché, in clamoroso allarme economico, fossero addirittura in due a dirigerlo, ma potremmo anche evitare di darci risposte prendendo atto dell’addio, alla direzione, di Norma Rangeri ed Angelo Mastrandrea, de Il Manifesto, lo storico e imperituro quotidiano comunista che neppure con una coppia al timone e un restyling (per la verità insipido) è riuscito a risollevarsi da una scalcinata sopravvivenza. Il requiem dei due direttori, che firmano le dimissioni con una lunga disamina in prima pagina, è la nuova conferma – se ne ce fosse stato ancora bisogno – del triste destino di questa testata, che stancamente si trascina in un panorama editoriale – specialmente quello attuale, già trafitto dalla crisi – che deride la vetustà e premia formule innovative, che pure i quotidiani con una storia pesante sul groppone iniziano (giocoforza?) a gradire. E, per la verità, siamo stanchi ancora di leggere ringraziamenti a “compagne e compagni”, gli ultimi lettori disperati di un Manifesto che ha perso il suo carattere scomposto e puntiglioso, demandando la volontà di scompiglio ad altre testate molto più graffianti e al contempo accattivanti, che sono partite dalla tradizione con la voglia di innovare. L’etichetta, anch’essa profondamente sbiadita, di “quotidiano comunista” non attira più da tempo, e non c’entra nulla la conservazione identitaria quando il mondo, anche quello politico, è così cambiato da azzoppare, soprattutto mediaticamente, ideologie e pragmatismi condivisi ormai soltanto dai più nostalgici.
Il Manifesto e la versione per i tablet: nuova campagna vecchio stampo
Le campagne pubblicitarie de Il Manifesto non mi hanno mai colpito, neppure quella, più simpatica, dello sbeffeggiamento delle riviste, lanciata lo scorso ottobre in occasione delle difficoltà economiche del quotidiano diretto da Norma Rangeri: un paio di scatti che non sono piaciuti al direttore di Visto, Franco Bonera, che vi ha rivisto la propria testata sbeffeggiata con simpatia. Ma al di là dell’estro sfoderato con coraggio a suo tempo dall’agenzia The Name, poco dopo annegato dal ritorno all’antico, il quotidiano sinostrorso ha fatto sempre molta difficoltà a distinguersi, ancor più nell’epoca della moria della carta stampata, tanto che neppure il restyling recente, unito a mosse sul web poco applaudite dai seguaci, lo ha risollevato. Vedere la nuova campagna ideata dall’agenzia romana SPQR per lanciare la versione digitale del quotidiano sui tablet (di cui però non si sa nulla) mostra tutti i limiti del progetto editoriale, a partire dal riferimento in lingua inglese e al quotidiano ridotto a umile tassello. E poi il gioco del touch per accecare l’eterno nemico Berlusconi e pure Sarkozy e Ahmadinejad, insomma, scelte di levatura grossolana e ormai superata.
Un restyling poco incisivo intona il 40° compleanno del Manifesto

Auguri al Manifesto. Lo storico e stoico quotidiano comunista, nato il 28 aprile 1971, compie oggi 40 anni e, come anticipato, è uscito stamattina al prezzo promozionale di 50 centesimi per festeggiare la ricorrenza, sfoggiando inoltre – e finalmente! – un leggero restyling voluto dalla direttrice Norma Rangeri. Beninteso, i cambiamenti grafici non sono numerosi ma sono soprattutto improntati ad una maggiore geometricità di linee e spazi, come si evince dalla prima pagina ridisegnata dove spunta pure il colore pieno.
Per il 40° compleanno Il Manifesto a 50 cent e tutto nuovo

Abbiamo già annunciato il 40esimo compleanno del Manifesto, che il prossimo giovedì 28 aprile uscirà in edicola ad un prezzo speciale, 50 centesimi, “per festeggiare il compleanno e ringraziare tutti coloro che in questi decenni hanno sostenuto anche economicamente la sua indipendenza” si legge in una nota emanata dalla redazione. Ma c’è anche dell’altro: il quotidiano avrà un’edizione totalmente rinnovata, con “più spazio all’inchiesta, agli approfondimenti, alla ricerca culturale e al dibattito politico della sinistra”. Allegato al quotidiano ci sarà anche un supplemento su ambiente ed energia, legato ai prossimi referendum del 12 e 13 giugno. La tiratura di questo numero sarà importante, ben 120mila copie e chi vuole può acquistare sul sito web del quotidiano, al costo di 15 euro, la t-shirt celebrativa.
Il 28 aprile il Manifesto a 50 centesimi per festeggiare il 40° compleanno
Il prossimo 28 aprile ricorre il 40° compleanno de Il Manifesto e per l’occasione il quotidiano sarà in edicola al prezzo speciale di 50 centesimi (invece del solito 1,30 euro). Le operazioni di pricing d’altronde sono state sempre amate dal quotidiano: difficile dimenticarsi del numero del 19 dicembre 2008, spedito in edicola al prezzo di 50 euro, per risollevare i bilanci della testata. Che dopo più di due anni non sono ancora felici. Le campagne di comunicazione, con gli slogan taglienti e ironici (a parte gli intermezzi troppo creativi da stonare), ci sono sempre piaciute.
Il Manifesto torna alla campagna pubblicitaria tradizionale?
Che fine ha fatto la campagna pubblicitaria fotografica che sbertucciava le riviste di gossip? Sembra sia stata archiviata, a giudicare dal recupero lesto della vecchia impostazione, molto più scarna ma evidentemente ben più efficace, se non altro molto più chiara. La situazione abbonamenti del Manifesto non è ahimé florida, serve una pronta iniezione di lettori convinti nel progetto, e per convicerli a tirar fuori quattrini forse tocca parlare il loro linguaggio, e che cosa c’è di meglio nel riproporre gli slogan dei politici, in primis Silvio Berlusconi, storico anti-beniamino?
Vieni via con me
Un giro di chiamate spicce prima di andare in stampa, no? (Il titolo ci sta tutto, w la creatività).
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PROSSIME USCITE
La domanda
PRE-STAMPA
- A marzo Glamour, il mensile femminile di Condé Nast, sbarcherà in Brasile http://bit.ly/yj1YCt
- Cambi di vicedirezioni per Marco De Martino: da quella di Wired a quella di Vanity Fair, insieme a Michela Gattermayer e Daniele Bresciani. Screzi con il neodirettore Antonelli alla base della scelta? Chissà…
- Settimana di nuove uscite per i mensili dei quotidiani: venerdì in edicola sia Style Magazine del Corsera che il nuovo numero di IL del Sole 24 Ore, da non perdere.
- A quando la versione per Mac di Flipboard? La foto qua (http://bit.ly/yOwxDv) è un fake, ma i lavori in corso ci sono http://aol.it/AvK2sq
- Anche Google sul mercato dei tablet: al lavoro su un Nexus allargato. Funzionerà? http://bit.ly/y4xNp0
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