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12 feb 2012
Thomas Ciaffoni

StampacadabraWeek / Estero – 1

stampacadabraweek

- Metro, il quotidiano freepress, ha ospitato l’ennesima guest star, direttore per un giorno. Martedì scorso è toccato a Karl Lagerfeld dirigere il giornale uscito in Brasile, Francia, Guatelmala, Hong Kong, Danimarca, Ecuador, Olanda, Ungheria, Russia, Svezia, USA e Portogallo. Le edizioni “incriminate” si possono recuperare qua.

- Pinterest, il social network delle immagini (ancora su invito) sta solleticando la curiosità degli editori tradizionali. Il Wall Street Journal vi ha aperto un profilo, in occasione della Fashion Week americana, per sperimentare le potenzialità della piattaforma, insieme ad Instagram. Scelta coraggiosa, tutta da provare. Al WSJ seguirà prossimamente il New York Times. “Stiamo ancora cercando di mettere a fuoco che cosa i cittadini vogliono trovare su Pinterest e di capire quindi come possiamo offrire qualcosa di nuovo” ha riferito Liz Heron, responsabile del settore dei social media del quotidiano. Nessuno fa loro fretta…

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3 feb 2012
Thomas Ciaffoni

City, anche gli strilloni bolognesi incrociano le braccia

strilloni-city

La vicenda City, il quotidiano freepress di cui RCS ha annunciato la chiusura entro questo mese, si irrobustisce quotidianamente di azioni di protesta, dapprima scaturite dai giornalisti e redattori che hanno deciso di occupare sito web e testata, e oggi proseguite da una decina di strilloni bolognesi, che sotto le Due Torri hanno distribuito volantini invece del tradizionale quotidiano. Sull’edizione felsinea di City è già scattata la scure che ne ha dimezzato il numero di lavoratori, e agli addetti alla distribuzione, che guadagnano mediamente 200-300 euro al mese, non è stato ancora pagato lo stipendio di dicembre. L’iniziativa di sciopero è stata spalleggiata dal sindacato SLC CIGL di Bologna, che ha deciso di supportate questi giovani, rispolverati proprio da RCS dallo scorso aprile, “che non hanno un posto fisso, non hanno nemmeno una sede dove incontrarsi e organizzare assemblee”. Un motivo ulteriore per rinnovare il nostro sostegno.

26 gen 2012
Thomas Ciaffoni

I cdr di City, Gazzetta Dello Sport e Corsera entrano in “stato di agitazione”

city-barra

I redattori e i poligrafici di City non ci stanno all’annuncio della chiusura, prevista vero la fine del prossimo mese, del quotidiano freepress di proprietà di RCS e proclamano uno stato di agitazione permanente, arricchito da una serie di “proteste multimediali”, che vanno dall’occupazione del sito web e del profilo Facebook (dove vengono pubblicati gli aggiornamenti della protesta) alla colonna cartacea degli sms dei lettori. Si tratta di un’alacre sfida che i lavori della testata lanciano alla proprietà, accusata di non aver creduto abbastanza nel progetto e di mettere a rischio una ventina di posti di lavoro. La protesta della redazione consiste anche nell’eliminare le ribattute in tarda notte e nella sospensione degli speciali, i numeri monografici “chiesti in continuazione dall’Azienda” in occasioni particolari o dedicati a settori specifici come viaggi, moda e design. Anche in virtù del ritardo dell’azienda nel pagamento del “lavoro straordinario svolto da membri della redazione per la fattura di tali speciali con arretrati che risalgono anche allo scorso luglio”. Il quotidiano continuerà ad uscire regolarmente fino allo stop deciso da RCS, previsto per la fine di febbraio.

Ma la protesta si accoppia con quella dei comitati di redazione del Corriere Della Sera e della Gazzetta Dello Sport. Tutti i poligrafici e la redazione della Rosea debbono infatti traslocare negli edifici di via Rizzoli dalla storica sede di via Solferino (dove rimarranno i giornalisti del Corsera) perchè RCS vuole “valorizzare il patrimonio immobiliare” dell’area Solferino-San Marco, da mettere il più presto in vendita. La situazione economica del Gruppo, a causa anche di acquisizioni sbagliate, non è più felice come un tempo e il trasloco, sommato alle spese di ristrutturazione, inciderebbe negativamente nel bilancio dell’Azienda. E stato di agitazione fu.

23 gen 2012
Thomas Ciaffoni

Chiude City, il quotidiano freepress di RCS

city-rcs

Addio City. Dopo 11 anni di attività, chiude il quotidiano freepress di RCS. L’editore lo ha comunicato alla redazione, che spiega la situazione in un comunicato sindacale sul sito web della testata. La sospensione della pubblicazione delle otto edizioni (tra cui Milano e Roma) avverrà entro il prossimo febbraio e si è rivelata inevitabile, in virtù del magro fatturato pubblicitario che aveva già costretto il corpo giornalistico a subire un taglio di ben cinque unità. In tutti questi anni, City non ha quasi mai prodotto utili, spiegava Claudio Plazzotta su Italia Oggi, ma c’era una data, giugno 2012, entro la quale trovare un compratore (tra gli interessati c’era lo stampatore Mario Farina) o chiudere del tutto. E’ stata scelta, anzitempo, la seconda ipotesi, la più drastica.

Gli investimenti da parte dell’azienda, spiega la nota del cdr, sono calati. Lo scorso anno l’amministratore delegato Antonello Perricone aveva ricordato che "tutta la stampa gratuita sta soffrendo tantissimo, si tratta di un problema strutturale" e visti i tempi duri per la raccolta pubblicitaria, il gruppo aveva in corso "una forte e profonda riflessione", sicuramente a partire dai dati economici. Però l’’interesse e il gradimento dei lettori, saliti a 1.786.000, non mancavano, tanto da portare City al sesto posto tra i quotidiani più letti in Italia.

Ora RCS dovrà comunicare il destino dei 19 tra redattori, collaboratori e poligrafici rimasti, magari ricollocandoli all’interno dell’azienda (se l’Huffington Post fosse arrivato a via Solferino, sarebbe stato più semplice riposizionare gli esuberi). Ma considerando l’aria che tira in Rizzoli e il malcontento riversato sul settore periodici fin dalla scorsa estate, per la forza lavoro dedita a City il futuro si prevede ancor più nebuloso.

18 gen 2012
Thomas Ciaffoni

Ultimatum entro giugno per il freepress City: o si vende o si chiude

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Al di là delle trattative tra RCS e Arianna Huffngton per importare in Italia il suo famosissimo megablog, la questione City si fa sempre più spinosa. Scrivevamo come l’arrivo dell’Huffington Post in seno a Rizzoli potesse aiutare a sbrigare la faccenda che riguarda il quotidiano freepress, da 11 anni sulle strade di otto città italiane. Il suo destino, infatti, è pericolosamente in bilico, gli utili sono inesistenti e i ricavi pubblicitari deprimenti (l’intero settore li ha visti cadere del 23% rispetto al 2010). Insomma, tenere in vita City è questione di cuore, non certo di portafoglio.

RCS aveva già tentato, la scorsa estate, di metterlo in vendita (ed era in buona compagnia, con parecchie testate storiche che ne condividevano l’arida profittabilità sul mercato) ma senza successo. Lo stampatore Mario Farina (già editore di altri due freepress, DNews e Metro) sembrava interessato, ma non fu avviata alcuna trattativa. E ora in RCS stanno definendo i tempi della deadline, secondo quanto riporta oggi Claudio Plazzotta su Italia Oggi: o si vende, o si chiude, decisione da prendere entro giugno 2012. Ecco perché le trattative con la Huffington assumono un interesse particolare: nel caso in cui venga deciso (anzitempo) di uccidere City, la ventina di redattori verrebbe comodamente spostata all’HuffPo tricolore, senza avviare alcuna campagna acquisti esterna. Certo, prima dovrebbe venire l’accordo, operazione affatto semplice.

14 gen 2012
Thomas Ciaffoni

Metro pronto a sbarcare a Napoli e rafforza il sito web

metro_logo

Continua l’espansione di Metro, il quotidiano freepress realizzato e distribuito in Italia dall’editore Mario Farina (che ha anche DNews, dal destino più incerto). La novità, prevista per fine febbraio, sarà l’esordio a Napoli, che costituirà la nona città raggiunta dal giornale, dopo Roma, Milano, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Sassari e Torino. Metro, infatti, è l’unico dei quotidiani gratuiti che aumenta la tiratura coinvolgendo nuovi presidi territoriali, sfruttando la ritirata di altri giornali competitor (come Leggo) costretti alla ritirata nelle città principali, riducendo costi e distribuzione. Parallelamente allo sbarco napoletano, il sito web metronews.it verrà rafforzato diventando un vero e proprio giornale online con notizie in tempo reale e raccoglierà tutte le edizioni internazionali del quotidiano, frutto di un accordo strategico con la casa madre svedese.

10 nov 2011
Thomas Ciaffoni

Il nuovo Leggo esordirà il 21 novembre

logo-leggo

Ci mancava la data del debutto (anticipata dalla campagna pubblicitaria), ora abbiamo anche quella: il nuovo Leggo esordirà il prossimo 21 novembre. In una veste grafica completamente ridisegnata, idem i contenuti. Tre saranno le parti in cui si dividerà il quotidiano freepress della famiglia Caltagirone: la prima di news, la seconda (RiLeggo) con temi verticali, dal cinema allo sport, in collaborazione con i lettori anche via web, e la terza (QuiLeggo) con la cronaca da Roma e Milano, le uniche due città rimaste illese dal verace taglio di sedi operato dall’editore. Insieme al giornale, arriveranno approfondimenti economici (al lunedì) e l’inserto del weekend (al venerdì) con idee e consigli per il fine settimana. Si rinnoverà, sempre il 21 novembre, anche il sito internet di Leggo, aperto all’interazione con i navigatori. Aspettative alte, perché c’è da correggere una grafica attuale decisamente desueta.

8 nov 2011
Thomas Ciaffoni

Il nuovo Leggo. Che ancora non c’è.

leggo-spot

E’ partita ad inizio mese la campagna pubblicitaria, curata da Lorenzo Marini Group, a supporto del nuovo Leggo, il quotidiano freepress del gruppo Caltagirone. I piani erano già ben noti da metà settembre: chiusura delle edizioni locali, con sfornata di esuberi, tranne quelle di Roma e Milano, potenziate in team e foliazione (da 24 a 40 pagine), e restyling grafico del giornale. Di cui per ora non c’è traccia, se non nella miniatura che compare nell’angolo dell’immagine di cui sopra (piuttosto anonima a dire il vero e dal sapore di già visto). Leggo, “The Social Press”, è il claim della campagna, che strizza l’occhio alla convergenza tra carta stampata e web. Per ora le novità sono ancora silenti, cosa alquanto strana…

28 giu 2011
Thomas Ciaffoni

20 Minuti da settembre anche nel Ticino

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Il quotidiano freepress svizzero 20 Minuten, già esportato prima in Germania, poi in Francia, si appresta a lambire pure l’Italia. Il prossimo 14 settembre nascerà dunque 20 Minuti, prodotto per il Ticino da una collaborazione tra l’editore svizzero Tamedia (proprietario di 20 Minuten AG) e Giacomo Salvioni, editore de La Regione. Ovviamente il giornale sarà in lingua italiana ma con redazione a Lugano, dove lavoreranno una decina di giornalisti che svilupperanno successivamente anche un’edizione online. Tiratura prevista di 36mila copie, distribuzione nei centri di passaggio tramite apposite cassette. Chissà, magari farà un ulteriore salto e arriverà in Italia, anche se il mercato dei freepress è da tempo altalenante.

5 apr 2011
Thomas Ciaffoni

City rispolvera i vecchi strilloni: è il ritorno della distribuzione invasiva?

city-strilloni

Va bene che il vintage è tornato in auge, che recuperare il passato sta diventando la strada maestra per imbastire presente e futuro, ma l’idea pensata da RCS per promuovere il freepress City è quantomeno anacronistica. Ovvero, rispolverare i vecchi strilloni, cassando i più comuni dispenser, per distribuire più capillarmente il quotidiano. L’iniziativa è partita lo scorso venerdì 1° aprile e durerà un paio di settimane coinvolgendo Milano e le zone centrali, e chi transitava in metropolitana si poteva già accorgere del cambiamento di strategia buttando l’occhio proprio sui dispenser agghindati come finti manichini. D’accordo, ricorrere agli strilloni “massimizzerà l’efficienza distributiva”, ma quanti oggi non si sentono infastiditi da figure simili, che ogni momento ci rifilano a forza in movimento volantini pubblicitari e promozioni varie, rischiando di sconfinare nel disturbo (e la copia appena ceduta che finisce meramente nel bidone)?

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