Votate le copertine de L’Espresso del 2011

Come ogni anno, il sito de L’Espresso consente ai lettori di votare le copertine del 2011 appena concluso. Date un massimo di cinque stelle alle singole cover, un’operazione di 5 minuti massimo. In testa alle preferenze c’è la copertina “Gli Intoccabili”, la terza del filotto illustrato sopra. C’è da dire che, scrutandole tutte, nel 2011 non ci sono stati clamorosi colpi di genio nel design della prima pagina, ma per fortuna c’è meno Berlusconi rispetto al passato.
La moda di eleggere gli uomini (politici) dell’anno: Max incorona Matteo Renzi

A fine anno 2011 s’è scatenata la bizzarra pratica da parte di alcune testate editoriali di eleggere il proprio uomo dell’anno (uomo, badate bene, non donna, sia mai che infastidisca). Aveva iniziato Wired con l’eleggere Giorgio Napolitano, scelta bissata dal newsmagazine L’Espresso. Ora tocca a Max, che intona il numero di gennaio del nuovo anno piazzando in copertina Matteo Renzi, investendolo della prestigiosissima nomina. Che Max non se la stia passando benissimo lo testimoniano le voci di un probabile accorpamento con La Gazzetta Dello Sport. Ma questa scelta ha spiazzato tanti, per le solite motivazioni: è un politico, è un “finto giovane”, serve per raccattare consensi (anche nelle redazioni). “Una notizia di infotainment” scrive Eleonora Bianchini su Blogger Senza Frontiere, una mossa “piaciona” la definisce Giovanna Cosenza, se l’articolo che lo lustra è un fiorire di carezze. Ad accigliare è la continua abitudine di pescare tra i volti politici, forse per allontanare l’antipolitica e trasformare i politici nefasti in star (come se già la televisione non facesse abbastanza in tal senso). In Spagna si eleggono allenatori, da noi facce di palazzo, e non si capisce bene dove stia l’ovvietà.
(Auto)Copertine a Kalispéra
Una piccola nota di colore, così, leggera e frivola. Queste sono le copertine dei due settimanali in edicola questa settimana, diretti entrambi da Alfonso Signorini e pubblicate dallo stesso editore, Mondadori. Ma guarda un po’, sia su Tv Sorrisi & Canzoni che su Chi la cover è dedicata alla trasmissione Kalispéra, condotta proprio da Signorini. Che ci tiene a parlare del programma nei giornali che dirige, fin dalla copertina (la corposità dei servizi interni è notevole). Insomma, un protagonismo d’eccellenza esemplificativo.
Uomo dell’anno? Da noi è Napolitano, in Spagna è José Mourinho
Mentre noi (versante Wired) eleggiamo il nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano uomo dell’anno, in Spagna (versante Rolling Stone) si celebra l’investitura dell’allenatore José Mourinho come rockstar dell’anno. Noi siamo forse un po’ più fissati degli altri in quanto a politica.
Ecco perchè Giorgio Napolitano è l’uomo Wired dell’anno
Quelli di Wired rispondono a qualche critica di troppo sulla scelta di aver nominato Giorgio Napolitano uomo dell’anno in copertina nel numero di dicembre, confezionando un video molto divertente sulle motivazioni che hanno portato ad eleggerlo. Lo stile spiritoso ed efficace distraggono sapientemente i detrattori che hanno maldigerito la nomina del Presidente della Repubblica, giusto perché in un magazine votato all’innovazione dare spazio ad ottuagenari sembra un po’ un controsenso.
La saggezza al potere: Wired incorona Giorgio Napolitano (dopo la Montalcini)
Il presidente Giorgio Napolitano è stato eletto “uomo dell’anno” dal magazine Wired, che gli dedica la copertina del numero di dicembre (qui il sommario). Certo, il direttore Carlo Antonelli poteva scegliere una fotografia migliore e soprattutto i grafici potevano centrarla un po’ meglio, ma al di là degli sghiribizzi artistici la nomina del capo dello Stato a personaggio più rappresentativo del 2011 ha stupito parecchi.
Restyling da gennaio 2012 per Quattroruote

Dopo il cambio alla conduzione avvenuto nel luglio 2010 (da Mauro Tedeschini a Carlo Cavicchi), Quattroruote si sta avviando al nuovo restyling grafico, previsto per il prossimo gennaio. Editoriale Domus, che mantiene con il mensile automobilistico la posizione leader nel settore, punta su una nuova copertina, fatta di una sola fotografia con la vettura del mese in primo piano, interpretata a metà tra disegno e scatto. Anche la grafica interna subirà trasformazioni a favore di una maggiore leggibilità, alleggerendo le componenti stilistiche, e compariranno due nuove rubriche fisse, una all’inizio (Opinion Leader) riservata a personaggi internazionali che diranno la propria sul mondo dell’auto, e una alla fine (Modo Italiano) firmata da Leonardo Fioravanti, presidente dei Carrozzieri Italiani, che tratterà il mondo del design applicato alle vetture. C’è da dire che con la versione grafica attuale firmata dall’art director Stefano Tosi, Quattroruote ha raggiunto un ottimo risultato, eccezion fatta per il listino finale dove il concorrente low-cost Al Volante (insieme a PanoramAuto) rimane ancora imbattibile in quanto a completezza di informazioni. La zavorra micidiale rimane il prezzo di copertina più alto della categoria, 5 euro, davvero tanti. Ma l’autorevolezza di un giornale nato nel 1956 si paga. (A questo proposito segnalo un’interessantissima intervista di Prima Comunicazione a Giovanna Mazzocchi Bordone, presidente di Editoriale Domus).
Il quotidiano iraniano senza titoli
Mancano i titoli, non solo quelli principali, nell’edizione odierna del quotidiano filo-governativo Iran in segno di protesta per l’arresto dei suoi giornalisti. Non ci addentriamo (per mancanza di competenza) nella questione, ci limitiamo a registrare di nuovo l’importanza che i mezzi di comunicazione acquistano a livello sociale e politico, manifestando anche graficamente la propria vitalità.
Via | Giornalettismo
Chi sarà il personaggio del 2011 per Time? Tutti puntano su Steve Jobs…
Come tradizione, il primo numero di dicembre sarà importante per il prestigioso settimanale americano Time, perché incoronerà come al solito il personaggio o la celebrità che ha caratterizzato il 2011 volto ormai al termine. E sono già partite le voci che vorrebbero in copertina Steve Jobs, uno che sulla cover del magazine c’è stato già altre sette volte. I bookmakers lo danno molto probabile, e la sua scomparsa certamente aiuterà a fargli ottenere l’ennesima vetrina, senza dubbio meritata. Voi chi vorreste incoronare come personaggio dell’anno?
Niente Berlusconi, ma una poltrona vuota sulla cover de L’Espresso: ecco perchè
Anche voi pensavate che oggi la copertina de L’Espresso avrebbe rilanciato il faccione del premier Berlusconi nell’occasione più propizia, quella della sua caduta, finita in prima pagina anche nei magazine internazionali di tutto rispetto (dall’Economist al Time)? E invece no. Sulla cover del numero appena uscito troneggia una sedia vuota, sopra l’inesorabile titolo “The end”. E Berlusconi? Non c’è. Stesso titolo e caricatura megalomane in copertina c’erano stati nel 1996 dopo la sconfitta del centrodestra (sotto la direzione di Claudio Rinaldi), ma questa volta no. Daniela Hamaui, che diresse L’Espresso dal 2002 al 2010, abuso del premier in copertina, mentre il neodirettore Bruno Manfellotto al Cavaliere ha solitamente preferito altri volti in copertina e neppure quando l’occasione è propizia e giustificata per piazzare davanti il suo faccione (divenuto nel frattempo un vero marchio di fabbrica) ha ceduto. Come mai?
“E’ finalmente finita – ci spiega il direttore raggiunto via mail – , lui non c’è più e siamo in attesa di sapere chi siederà su quella poltrona. Mi è parsa una cover più fresca e interessante, meno scontata, rispetto al solito faccione di B. che ci perseguita da diciott’anni. Ma come sempre è questione di gusti”.
Noi approviamo, anche se ovviamente siamo rimasti spiazzati: l’abitudine ci inganna. Speriamo che il nuovo corso senza Berlusconi ci esuli dal ritrovarcelo di nuovo in copertina (se è finalmente uscito dalla porta, sigilliamo immediatamente tutte le finestre).
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PROSSIME USCITE
La domanda
PRE-STAMPA
- A marzo Glamour, il mensile femminile di Condé Nast, sbarcherà in Brasile http://bit.ly/yj1YCt
- Cambi di vicedirezioni per Marco De Martino: da quella di Wired a quella di Vanity Fair, insieme a Michela Gattermayer e Daniele Bresciani. Screzi con il neodirettore Antonelli alla base della scelta? Chissà…
- Settimana di nuove uscite per i mensili dei quotidiani: venerdì in edicola sia Style Magazine del Corsera che il nuovo numero di IL del Sole 24 Ore, da non perdere.
- A quando la versione per Mac di Flipboard? La foto qua (http://bit.ly/yOwxDv) è un fake, ma i lavori in corso ci sono http://aol.it/AvK2sq
- Anche Google sul mercato dei tablet: al lavoro su un Nexus allargato. Funzionerà? http://bit.ly/y4xNp0
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