Sarà il Gruppo L’Espresso a far sbarcare in Italia l’Huffington Post
Non sarà RCS Media Group, come indicato dalle indiscrezioni, ma il Gruppo L’Espresso il partner di Arianna Huffington per portare in Italia il celebre giornale online The Huffington Post, il cui esordio è previsto per la fine del 2012. Si tratta di una joint venture al 50%, siglata dalla Huffington e da Monica Mondardini, amministratore delegato del Gruppo L’Espresso. L’obiettivo, per quest’ultimo, è molto chiaro: “Accelerare lo sviluppo sulle piattaforme digitali. Ciò sia per il contributo di innovazione che per il respiro internazionale dell’iniziativa”. E’ già partita la selezione del team editoriale (si parla di un team di una decina di elementi) e con essa il totodirettore, competizione che vede protagonisti nomi del calibro di Riccardo Luna, ex direttore di Wired e ora columnist di Repubblica, Luca Sofri, direttore dell’omologo nostrano Il Post, e Concita De Gregorio, ex direttrice de L’Unità e anch’essa in forza a Repubblica.
Attesa per metà febbraio la nuova (e doppia) Unità in formato tabloid
Lo sciopero di metà dicembre da parte dei giornalisti turbati dalla mancanza di sostegno dai piani alti (imbarazzanti le dichiarazioni dell’editore Renato Soru) ha forse velocizzato le operazioni all’Unità, in stallo dallo scorso autunno. Il direttore Claudio Sardo aveva annunciato un corposo restyling del quotidiano fondato da Antonio Gramsci, ma neppure a fine anno abbiamo avuto traccia del piano di rilancio della testata. Ora però sembra che qualcosa si stia muovendo seriamente. E’ infatti atteso per metà febbraio il tanto auspicato cambio di formato dell’Unità, una delle condizioni espresse dal direttore Sardo ai tempi dell’approdo al giornale, ai tempi diretto da Concita De Gregorio, che lanciò il formato mini, ritenuto ora poco efficace, alla luce dei dati diffusionari drammaticamente in calo.
O si vende o si chiude: l’ultimatum di Renato Soru alla sua Unità

E’ stato un seminario di formazione per giornalisti di Redattore Sociale molto interessante, quello che si è svolto domenica scorsa a Capodarco di Fermo, se non altro per la portata delle dichiarazioni dell’ospite, intervistato dal direttore di Radio 3 Marino Sinibaldi. Le parole di Renato Soru, azionista di maggioranza del quotidiano L’Unità, sono immediatamente rimbalzate nei media, scatenando l’ormai consueto e giustificato livore dei giornalisti della testata, di nuovo ai ferri corti e abbandonati sulla via dell’incertezza economica e strategica.
Teledirettori/1 – E se ad In Onda Estate accanto a Facci ci fosse Concita De Gregorio?
Pazza idea, cantava Patty Pravo. E in effetti l’accostamento è quanto mai bizzarro, ma se si tratta della prerogativa di una trasmissione che si snoda sugli antipodi il risultato potrebbe rivelarsi prelibato. Per la versione estiva di In Onda, il programma del weekend di La7 ora condotto da Luca Telese e Nicola Porro, il neodirettore della retee Paolo Ruffini avrebbe pensato ad accostare due pezzi forti, da una parte Filippo Facci, già candidato a suo tempo come sostituto di Luisella Costamagna prima che il collega Porro gli scippasse all’ultimo il posto, dall’altra la rombante Concita De Gregorio. L’ex direttore dell’Unità e ora in forza (senza troppo smalto) a Repubblica, sarebbe in cima alla lista delle preferenze, stando a quanto racconta il superinformato Marco Castoro su Italia Oggi, che fa sapere che il corteggiamento da parte de La7 è appena cominciato. La bella Concita, che ora scrive con disimpegno anche per Vanity Fair, pare stia attendendo nuovi posti di comando, ma non disdegnerebbe di certo il versante televisivo, considerati i suoi scintillanti trascorsi catodici nell’arena di Ballarò o più sovente proprio su La7, o la più recente ospitata chez Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa per presentare il suo ultimo lavoro letterario. La domanda che i dirigenti della rete si dovrebbero però porre è: riusciranno Concita e Facci a convivere senza tirarsi i capelli ogni due per tre?
Rinviata a fine anno la nuova Unità

Vedrà la luce (salvo nuovi imprevisti) soltanto a fine anno il restyling de L’Unità, già annunciato da tempo e rimandato a settembre, come ci diceva il direttore Claudio Sardo. Il cambiamento grafico e di formato (verso l’adozione del tabloid) non è in discussione, fortemente voluto proprio da Sardo, ma i tempi, come previsto, non sono ancora maturi. Il piano industriale fino al 2015, di cui si vocifera, non è stato ancora presentato e gli stessi redattori, da tempo preoccupati per le sorti del quotidiano, hanno già avanzato il pacchetto di tre giorni di sciopero. Tutte queste incertezze rallentano dunque il rinnovamento della testata che, oltre al nuovo formato, presenterà una prima pagina tutta nuova, meno fotografica e più raccontata. Poi ci sarà una nuova cadenza mensile per gli inserti (con quello sportivo, il lunedì, allo studio, e forse il cinema), la promozione dell’archivio storico e lo studio di una “Unità TV”, che rafforzi la presenza del quotidiano sul web. Il sito, vero vezzo della ex direttrice Concita De Gregorio, verrà arricchito verticalmente, anche perché c’è da invertire in fretta una tendenza al ribasso, secondo i dati Audiweb, che testimoniano un calo del 28% di utenti rispetto allo scorso anno. E anche in edicola i numeri non vanno meglio: L’Unità è scesa a 41mila copie vendute, un crollo del 15% che spaventa. Insomma, un panorama desolato che di certo non aiuta a delineare un futuro sereno per una testata storica che ha già iniziato con coraggio a smarcarsi dalla marcata appartenenza politica del passato.
Non sarà un lenzuolo a far dimettere Berlusconi. E neppure a risollevare L’Unità
Anche il più misurato Claudio Sardo ha deciso di avallare (forse per disperazione?) il giovanilistico leit-motiv della precedessore, Concita De Gregorio, una che le iniziative popolari le ha confezionate con tanta grinta. L’Unità rispolvera dunque il grido attivista con l’ennesima iniziativa di protesta, questa volta con lo slogan “Dimissioni”, da esibire in bella vista con un lenzuolo sui terrazzi e fotografia da condividere online nello spazio del quotidiano. Nulla di nuovo: il PD e Bersani maneggiano questo sterile invito da mesi senza ovviamente raccogliere risultati, ma quando a farlo è un quotidiano l’iniziativa assume contorni di massa, già ampiamente condivisi da Repubblica, che in quanto a post-it e photogallery ha mostrato un know how non indifferente.
Claudio Sardo e L’Unità alla Festa Democratica di Pesaro: tante le novità in cantiere

L’incontro con Claudio Sardo, neodirettore de L’Unità, in piazzale Collenuccio, Pesaro, all’interno della Festa Democratica nazionale, non è stato molto pubblicizzato, non compariva nelle brochure e in tanti lo ignoravano. Può spiegarsi così lo scarso pubblico che ha ascoltato in serata le riflessioni del giornalista, snocciolate attorno al quotidiano che dirige da un paio di mesi, riservando anche alcune succose anticipazioni.
Flavia Perina sta lavorando ad un nuovo quotidiano (con Enzo Raisi e i finiani)
Dopo aver diretto a lungo e con dignità Il Secolo D’Italia, prima di essere cacciata dalla scrivania nel marasma della diatriba interna al PdL, Flavia Perina non poteva accontentarsi di una misera rubrica settimanale sul Fatto Quotidiano, testata che ha accolto i transfughi futuristi (a partire da Filippo Rossi) concedendo loro visibilità sulle proprie pagine o con blog sul sito web. L’intenzione di rimettersi al lavoro su un nuovo progetto era circolata immediatamente dopo la sua rimozione dal Secolo, “punizione” toccata anche all’allora amministratore delegato Enzo Raisi, e i due pare stiano proprio lavorando ad un progetto editoriale alternativo. Nessun coinvolgimento con Concita De Gregorio, anch’essa libera da vincoli avendo abbandonato la direzione de L’Unità e grande estimatrice della Perina, ma sono stati chiamati a raccolta dieci parlamentari finiani, che con l’ex direttrice hanno dato vita ad una società chiamata la Nube Di Oort, riferimento “futurista” ad una nube sferica di comete come per sottolineare il carattere avanguardistico del nuovo progetto.
Soru e L’Unità: la resa dei conti (o la resa di Concita De Gregorio)

Si sta per concludere lo stato di crisi a L’Unità, ma i malumori all’interno della testata guidata da Concita De Gregorio non si appianano, specialmente ora che l’editore Renato Soru, azionista di maggioranza della Nuova Iniziativa Editoriale (che pubblica il quotidiano di Gramsci), sta spalleggiando la nascita di Sardegna 24. In questo progetto sardo, che dovrebbe vedere la luce entro la fine di giugno, l’imprenditore di Tiscali non è direttamente coinvolto, ma conosce molto bene i personaggi che vi stanno lavorando, a partire da Fabrizio Meli, presidente della stessa Unità su nomina di Soru: un indizio chiaro delle intenzioni dell’imprenditore, divenire il punto di riferimento della nuova testata che guardi a sinistra. Peccato che tra i suoi felici proclami, come sottolinea il sito Lettera43, manchino serie intenzioni su L’Unità, lo storico quotidiano che Soru rilevò nell’agosto 2008 e che ora sopravvive nell’attesa di un rilancio che tarda ad arrivare.
Giovanni Maria Bellu sarà il direttore di Sardegna 24

Sarà Giovanni Maria Bellu, dall’agosto 2008 condirettore de L’Unità insieme a Concita De Gregorio, il direttore di Sardegna 24, il nuovo quotidiano sardo che dovrebbe esordire tra maggio e giugno prossimo. Il portale SardiNews, che ha ufficializzato la notizia, rivela di un colloquio di tre ore tra Bellu e l’amministratore delegato Fabrizio Meli (a sua volta presidente de L’Unità) con il consigliere Carlo Scano. Con una solida esperienza sul campo e anni di militanza a Repubblica, Bellu (che probabilmente non avrà vicedirettori) è il nome ideale per dirigere la testata legata a Renato Soru, incarico che probabilmente vedrà l’addio a L’Unità, quotidiano che insieme alla De Gregorio aveva cercato di risollevare nonostante conti pessimi, che ora potrebbero deciderne le sorti. Non a caso gli organismi sindacali del quotidiano fondato da Gramsci hanno sollecitato “un incontro urgente” all’editore per verificare la situazione. Di certo la nascita di Sardegna 24, voluta, anche se indirettamente, dallo stesso Soru che ai tempi rilevò L’Unità, la dice lunga sui nuovi interessi dell’imprenditore sardo…
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- Cambi di vicedirezioni per Marco De Martino: da quella di Wired a quella di Vanity Fair, insieme a Michela Gattermayer e Daniele Bresciani. Screzi con il neodirettore Antonelli alla base della scelta? Chissà…
- Settimana di nuove uscite per i mensili dei quotidiani: venerdì in edicola sia Style Magazine del Corsera che il nuovo numero di IL del Sole 24 Ore, da non perdere.
- A quando la versione per Mac di Flipboard? La foto qua (http://bit.ly/yOwxDv) è un fake, ma i lavori in corso ci sono http://aol.it/AvK2sq
- Anche Google sul mercato dei tablet: al lavoro su un Nexus allargato. Funzionerà? http://bit.ly/y4xNp0
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