Browsing articles in "Web & Tech"
14 giu 2011
Thomas Ciaffoni

Nuovo look per LeiWeb, il portale femminile di RCS

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Cambia look Leiweb, il grintoso portale tutto al femminile di RCS che da ieri accoglie le proprie lettrici online in una veste totalmente rinnovata, fin troppo. Se le parole chiave del redesign moderno implicano pulizia e spazi bianchi, ecco che il sito si trasforma abbandonando la vecchia impostazione confusionaria e grigia per abbracciare una maggior libertà stilistica, forse fin troppa. Il direttore Simona Tedesco dice: “Abbiamo lavorato sull’identità editoriale attraverso la valorizzazione dei brand, il ridisegno della navigazione e dell’immagine grafica decisamente più elegante e ariosa”. Leiweb raccoglie anche tutte le testate femminili del gruppo e ha riorganizzato canali e sottocanali, tra cui nove nuovi di zecca: Moda, Bellezza, Celebrity, Benessere, Casa, Cucina, Oroscopo, Firme e Video. Un progetto, questo, che ricorda molto Grazia e Donna Moderna, i cui siti sono stati riprogettati, sulle stesse linee guida, negli ultimi tempi. Facile, infatti, scorgere malandrine analogie.

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13 giu 2011
Thomas Ciaffoni

Carta non canta più / Addio stampa, il web unico salvatore’?

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Se davvero, dunque, i quotidiani tutti moriranno tra una ventina d’anni, servirà necessariamente una via d’uscita, e l’unico scenario possibile rimane quello del digitale. Da una parte i tablet, ancora marginali (ma dalla crescita estasiante), dall’altra il più rodato web. E secondo un’indagine della Scuola di giornalismo dell’Università del Missouri, nei prossimi tre anni i grandi editori dovranno capire se lo sviluppo su Internet possa garantire la loro sopravvivenza, soprattutto a livello economico. Negli Stati Uniti i quotidiani dotati di sito web otterranno, in futuro, ben il 14% delle loro entrate dalle attività digitali, tra web, apps e pubblicità. Un incremento non da poco, se si pensa che la metà delle testate americane oggi recuperano il 9% delle entrate dai servizi web e tablet, una percentuale che necessariamente salirà, visto il panorama cartaceo non più sorridente, tra la decimazione delle copie vendute al crollo verticale degli investimenti pubblicitari. Web dunque come soluzione dei problemi, anche se in molti (compreso il sottoscritto) non credono nell’estinzione della carta, ma nella sua più elitaria rigenerazione.

13 giu 2011
Thomas Ciaffoni

Carta non canta più / Estinzione in Europa nel 2027: dalla carta ai tablet?

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La conferenza internazionale sull’industria dei quotidiani “Il futuro da costruire”, organizzata da Wan-Ifra Italia, Asig e Fieg, ha fotografato perfettamente l’onta di terrore che l’avvenire porterà, più o meno inesorabilmente, alla stampa mondiale, dando nuovo lustro a previsioni da fine del mondo che vedranno nel 2017 l’addio ultimo alla carta, in primis negli Stati Uniti. Dieci anni dopo, nel 2027, toccherà all’Europa e ovviamente all’Italia, e se i dati snocciolati dal segretario dell’Asig, l’Associazione stampatori italiani giornali, Sergio Vitelli, quelli sull’andamento in negativo delle vendite dei quotidiani, saranno verificati (comprendendo comunque una finestra tra il 2030 e il 2040 dove si compierà l’ineluttabile), agli editori toccherà davvero ingegnarsi e tentare nuove strade. Una soluzione potrebbe essere quella dei tablet? Le previsioni di crescita del mercato sono del 150% nel 2011 e del 100% l’anno successivo, tanto che nel 2013 i dispositivi del genere saranno 150 milioni, di cui 2,4 in Italia. Vorrà dire allora che la nuova stampa sarà esclusivamente quella digitale? Possibile, a patto che i dispositivi deputati siano alla portata di tutti, non solo delle tasche ma soprattutto delle abitudini.

13 giu 2011
Thomas Ciaffoni

Condé Nast si apre alla cucina sul web con Vanity Food

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Condé Nast aumenta con coraggio il peso delle sue testate sul web, anche lanciando nuovi progetti editoriali all’insegna di interfacce stilisticamente ineccepibili. Marco Pratellesi, digital editorial development director della casa editrice, nell’ottobre scorso aveva snocciolato le mosse future sul web a partire dal restyling (divenuto doppio) di GQ e dall’attesissimo lancio del sito di Vanity Fair . A quest’ultimo lavoro si affiancherà, da mercoledì 15 giugno, la declinazione tutta culinaria, Vanity Food, spazio per fornelli e pentole che segue l’esplosione mediatica dei foodblogger. Ricette e consigli culinari si intrecceranno con racconti di food writer, approfondimenti e stile, luoghi e incontri, senza dimenticarsi del tocco delle celebrities, protagoniste da sempre dell’universo del settimanale. “Vanity Food costituisce una novità assoluta nel panorama dei siti dedicati al cibo” ha spiegato Luca Dini, direttore di Vanity Fair: “Tra i plus del sito bisogna ricordare la sua grande vicinanza al mondo di Vanity Fair legato alle storie e ai personaggi, nonché la collaborazione con Luxury Books, il più autorevole e riconosciuto brand di cucina nel mondo dell’editoria italiana”. Orgoglioso, ovviamente, Pratellesi: “Con Vanity Food abbiamo scommesso ancora una volta sulla qualità e l’originalità dei contenuti. Attraverso le storie dei protagonisti raccontiamo il mondo del cibo come ancora nessuno aveva mai fatto: ai nostri lettori offriamo uno strumento unico i cui ingredienti principali sono la qualità dei contenuti, l’autorevolezza dei collaboratori e l’originalità dello stile”.

Vanity Food rappresenta la perfetta estensione del sito di Vanity Fair, che in soli 5 mesi ha superato il milione di utenti unici a maggio raggiungendo le 16 milioni di pagine viste. “E’ questo il momento giusto per accrescere il valore del brand e creare così il primo sito rivolto ad un target femminile in grado di coniugare il mondo della cucina, lo stile e l’eleganzadice Anna Matteo, Vice President Digital & Technology Condè Nast. E nel prossimo futuro ci saranno cambiamenti anche per lo storico portale Style.it e lavori previsti per Glamour e, chissà, pure Traveller.

10 giu 2011
Thomas Ciaffoni

La resa parziale di Apple: maggiore libertà agli editori di decidere sugli abbonamenti

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Apple fa marcia indietro? Incredibile, ma pare di sì. Forse per il timore che gli editori disertino in massa i nuovi servizi dedicati alla stampa digitale, rinunciando di fornire il 30% dei ricavi e i dati personali degli utenti, Steve Jobs ha ingentilito le condizioni degli abbonamenti in-app, quelli stipulati all’interno delle applicazioni. Ora i lettori potranno aderire agli abbonamenti anche fuori dalle apps, che potranno avere tariffe diverse e non uniformate, a patto che nelle applicazioni non ci siano link di rimando al di fuori, ma fuori tutto sarà lecito e senza dover sborsare le esose revenue ad Apple. Si tratta dunque di una marcia indietro rilevante, che in parte affossa i buoni propositi del neonato Newsstand, che vedrà ufficialmente la luce tra qualche settimana ma tra una ventina di giorni scadrà l’ultimatum di Apple agli editori per aderire alle sottoscrizioni in-app, un sistema che alla stampa tradizionale non è mai piaciuto troppo (vedi l’inventiva fatta in casa del Financial Times). Anche perchè rimane la necessità di voler coprire più piattaforme e dispositivi possibili, non solo Apple, e studiare una formula onnicomprensiva certamente più costosa, ma più brillante sul mercato, sta diventando una regola. Che Apple sta annusando con percettibile disappunto.

9 giu 2011
Thomas Ciaffoni

Il Financial Times beffa Apple con la web-app in HTML5

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Potrebbe intitolarsi “la ribellione al 30%” la nuova guerra contro Apple inaugurata con eleganza dal Financial Times, qualche giorno dopo l’esordio di Newsstand, l’edicola creata da Steve Jobs per raggruppare le migliaia di applicazioni degli editori sotto un unico e accattivante tetto. Il quotidiano economico inglese non vuole sottostare alle regole di Cupertino in fatto di trattenute sui ricavi e addio ai dati personali degli utenti e decide di giocare in casa con una webapp in HTML5, il linguaggio del futuro. Basta collegarsi con il browser mobile all’indirizzo web app.ft.com ed ecco l’applicazione web-based tutta da cliccare, proprio come quelle degli altri editori che popolano l’AppStore. L’accesso, per ora riservato agli utenti di iPhone ed iPad, sarà in realtà libero dal singolo dispositivo, perchè per accedervi basta un qualsiasi browser, quindi sarà nativamente piattaforma. Per il Financial Times si tratta di un accentramento che potrebbe creare proseliti: fine delle revenue ad Apple e finalmente accesso completo ai dati personali degli utenti, gestibili in proprio. Certo, tutto ciò comporta maggiori investimenti, ma compensati dalla libertà di non dover subire l’esattrice Apple. Gli altri editori seguiranno la stessa strada? In realtà sembrano ancora dubbiosi sul da farsi, Condé Nast ed Hearst si sono seduti al tavolo con Jobs per spuntare le migliori condizioni, ma non tarderà a manifestarsi l’esigenza di guidare in proprio il business del futuro (anche se difficilmente potranno farlo senza dispositivi all’altezza, come l’iPad di Jobs).

La web-app del Financial Times
9 giu 2011
Thomas Ciaffoni

Digitale che male / Oggi Cucino un’offertona

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Primo numero di Oggi Cucino (RCS), in edicola offerta lancio a 50 centesimi, per iPad a 79 centesimi (prezzo fisso anche per i successivi). Di solito sul tablet il primo numero è in omaggio. Di solito.

7 giu 2011
Thomas Ciaffoni

Newsstand, ecco l’edicola virtuale di Apple. Gli editori accetteranno?

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L’idea a Cupertino bazzicava da tempo. Il progetto a novembre battezzato iNewspaper e pronto ad essere svelato al grande pubblico è stato presentato ieri, in occasione dello svelamento di iOs5. Ecco l’edicola di Apple, Newsstand, il nuovo iBookstore non per i libri, ma per quotidiani e riviste, tutte in un’unica applicazione. Gli editori si erano buttati sull’iPad con centinaia di applicazioni stand-alone, una per ogni testata, ma da tempo Steve Jobs studiava un modo per risolvere le grane degli editori e contemporaneamente battere cassa, un modo che ovviamente piacesse agli utenti. E a chi non piace un’edicola virtuale che raccolga tutte le riviste digitali e che si aggiorni previo abbonamento ogni mattina? Forse agli editori stessi, che per far parte di Newsstand dovranno sborsare il 30% dei ricavi, ma in compenso godranno di un’unica piattaforma (forse anche di creazione di contenuti) che risolverebbe i guai di sviluppo di singole apps, attività ancora proibitive se non in perdita pura. Finisce dunque l’epoca delle mille applicazioni che si perdevano nel mare magnum dell’AppStore, ora Newsstand (in Italia semplicemente “Edicola”) risolve con eleganza il problema della sovrabbondanza. Ma con quali limiti, per gli editori? Le mani così strette di Apple non sono gradite ai piani alti della stampa, specialmente ora che c’è da fondare il business futuro e le linee guida giacciono ancora nell’aria.

25 mag 2011
Thomas Ciaffoni

Samsung Galaxy Tab 10,1 da luglio in Italia

samsung-galaxy

Concordiamo con gli esperti (pure di parte) di iPadevice: questo sottilissimo ed affascinante Galaxy Tab di Samsung, che da noi vedrà finalmente la luce il prossimo luglio a 599 euro (10,1 pollici e 16GB espandibili) potrebbe seriamente dar fastidio al re iPad, considerati i passi in avanti di rilievo del sistema operativo Android, ora più che una minaccia per Apple. Esteticamente il Galaxy fa un figurone.

10 mag 2011
Thomas Ciaffoni

Comanda l’iPad, ancora.

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Giusto per rimpolpare il coraggio della concorrenza, l’ultimo sondaggio Nielsen dice che ad aprile l’82% degli intervistati ha un’iPad, meglio se 3G. Il Samsung Galaxy Tab è secondo, sì ma al 4%. Gli altri affogano nel nulla. Cara Apple, almeno abbi l’accortezza di illuderli.

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  • A marzo Glamour, il mensile femminile di Condé Nast, sbarcherà in Brasile http://bit.ly/yj1YCt *
  • Cambi di vicedirezioni per Marco De Martino: da quella di Wired a quella di Vanity Fair, insieme a Michela Gattermayer e Daniele Bresciani. Screzi con il neodirettore Antonelli alla base della scelta? Chissà… *
  • Settimana di nuove uscite per i mensili dei quotidiani: venerdì in edicola sia Style Magazine del Corsera che il nuovo numero di IL del Sole 24 Ore, da non perdere. *
  • A quando la versione per Mac di Flipboard? La foto qua (http://bit.ly/yOwxDv) è un fake, ma i lavori in corso ci sono http://aol.it/AvK2sq *
  • Anche Google sul mercato dei tablet: al lavoro su un Nexus allargato. Funzionerà? http://bit.ly/y4xNp0 *

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