Flipboard si apre alla localizzazione italiana? Su Facebook cerca collaboratori

E’ apparso martedì scorso nella pagina fan di Flipboard su Facebook un messaggio per noi italiani, o meglio una richiesta di collaborazione per trovare "i contenuti più interessanti ed attraenti da pubblicare” sulla piattaforma di aggregazione di news numero 1 per iPad ed iPhone. Se parlate italiano ed inglese correttamente e volete dare una mano, mandate il curriculum a mia @ flipboard.com. La richiesta di Flipboard ci fa ben sperare in una prossima apertura verso l’Italia, già partita con la collaborazione instaurata con il sito web di Grazia. Una versione in lingua italiana non sarebbe affatto male.
Chi dirigerà l’Huffington Post italiano? La rosa semiseria dei candidati secondo il The Observer

Ora che avremo anche noi il famoso/famigerato Huffington Post, grazie alla partnership con il Gruppo L’Espresso, si apre ciò che noi italiani sappiamo condurre ed alimentare benissimo: il totodirettore. I primi nomi erano già balzati in occasione della notizia dell’accordo: Riccardo Luna, Luca Sofri e Concita de Gregorio. Ma probabilmente non vedremo nessuno dei tre al timone dell’HuffPo tricolore (in particolare Sofri, che s’è sbattuto tanto con Il Post che ha egregiamente creato e sviluppato con successo). E allora chi altri? Il sito del settimanale americano The Observer propone allora 10 nomination illustri, a metà tra sberleffo e amara constatazione. Il sito Lettera43 li ha messi tutti insieme in un collage d’effetto: li riconoscete tutti?
C’è anche la Grecia (e non solo) nei piani di espansione dell’Huffington Post
La marcia espansionistica in Europa di Arianna Huffington non sembra dare cenno di arresto. La sua creatura, il celebre Huffington Post, è partito oggi in Spagna, toccherà anche Quebec, Spagna e Italia ma avrà anche una sua edizione greca “nei prossimi tre mesi”. La fondatrice del giornale online americano ha fatto sapere, durante la conferenza stampa del lancio dell’edizione francese dell’HuffPo, di stare trattando con alcuni partner locali, ma ha anche orgogliosamente aggiunto che “prevediamo di lanciare il sito in molti, molti Paesi”. Attenzione privilegiata a Germania, Brasile e Turchia.
Debutta oggi la versione francese dell’Huffington Post, guidata da Anne Sinclair
Ha esordito questa mattina la versione francese di Huffington Post, la piattaforma di news partorita con successo da Arianna Huffington nel 2005, acquisita da AOL nel 2011 e in arrivo prossimamente anche in Italia (a fine anno, a braccetto con il Gruppo L’Espresso). A capo dell’edizione francese, realizzata e supportata dal quotidiano Le Monde (nei cui locali fermenta la redazione) inglobando il quotidiano online Le Post, c’è Anne Sinclair, a tutti nota come moglie dell’ex candidato socialista alle presidenziali, Dominique Strauss-Kahn, le cui vicende private hanno imbarazzato il mondo. In merito, la Sinclair è comunque netta: “Un fatto importante che deve andare in prima pagina, ci andrà. Con il mio mestiere non c’entra niente una vicenda privata e personale”. Una sorta di assicurazione sulla condotta arrembante del progetto: di questi tempi, è una promessa encomiabile. E pure una battuta necessaria per zittire i malumori dei giornalisti di Le Monde, preoccupati dalle mancanti garanzie di indipendenza (ah, questi giornalisti…).
“Importiamo da oltre Atlantico la piattaforma, la tecnologia e gli strumenti, ma Le Huffington Post è saldamente ancorato nella cultura francese” ha ribadito la creatrice a monte, Arianna, dando il placet alla versione transalpina. Che sarà interamente in francese e avrà “una duplice vocazione: fornire informazioni ‘calde’ sull’attualità quotidiana ed essere contemporaneamente un sito di riflessione e dibattito”.
A marzo l’Huffpo sbarcherà in Spagna, ma prima arriverà in Quebec, dove farà compagnia all’edizione canadese, in aggiunta a quella americana e inglese.
Sarà il Gruppo L’Espresso a far sbarcare in Italia l’Huffington Post
Non sarà RCS Media Group, come indicato dalle indiscrezioni, ma il Gruppo L’Espresso il partner di Arianna Huffington per portare in Italia il celebre giornale online The Huffington Post, il cui esordio è previsto per la fine del 2012. Si tratta di una joint venture al 50%, siglata dalla Huffington e da Monica Mondardini, amministratore delegato del Gruppo L’Espresso. L’obiettivo, per quest’ultimo, è molto chiaro: “Accelerare lo sviluppo sulle piattaforme digitali. Ciò sia per il contributo di innovazione che per il respiro internazionale dell’iniziativa”. E’ già partita la selezione del team editoriale (si parla di un team di una decina di elementi) e con essa il totodirettore, competizione che vede protagonisti nomi del calibro di Riccardo Luna, ex direttore di Wired e ora columnist di Repubblica, Luca Sofri, direttore dell’omologo nostrano Il Post, e Concita De Gregorio, ex direttrice de L’Unità e anch’essa in forza a Repubblica.
Per l’Huffington Post italiano potrebbe esserci l’interesse di RCS
E’ venuta a trovarci lo scorso ottobre, in occasione dello IAB Forum, Arianna Huffington, la madre di uno dei maggiori fenomeni editoriali online recenti. Le intenzioni sono chiare: esportare il suo preziosissimo Huffington Post, nato nel 2005, acquisito da AOL nel 2011 e visitato ogni giorno da 37 milioni di visitatori, in Europa. Le mire sono molteplici e il processo di espansione è partito proprio lo scorso autunno. La versione francese debutterà a febbraio, in collaborazione con il quotidiano Le Monde, e vedrà al comando Anne Sinclair, mentre quella spagnola, realizzata insieme ad El Pais, è già stata lanciata. Ora sembra venuto il momento dell’Italia, nella quale il giornale statunitense potrebbe sbarcare, perlomeno nelle intenzioni, entro questa estate. Si tratta ora di vagliare il partner più adatto per realizzare l’intesa. Lettera43 ha già qualche idea: RCS.
“Secondo te, di chi è la colpa?”: il ridicolo sondaggio sulla Costa Concordia di Tgcom24
Ecco uno dei sondaggi shock di Tgcom24 (che arrivano pure sotto forma di comunicati stampa!), a partire dalla superficialità estrema della domanda (che suscita i peggiori sensazionalismi fondati sulla giustificata ignoranza dei lettori in merito ai fatti) fino alle tre possibili risposte, di cui le prime due risultano quasi accavallarsi e la terza è messa lì per scena. I risultati parziali? Vince il comandante con più dell’80% dei voti. Ma guarda un po’.
Via | Noozieman su Twitter
Non solo iPad: The Daily disponibile anche per Android (con qualche limite).

E finalmente il tanto chiacchierato The Daily abbracciò anche Android. Il quotidiano digitale voluto da Rupert Murdoch e spalleggiato da Steve Jobs esordì quasi un anno fa (era il 2 febbraio 2011) su iPad, suscitando ammirazione (e qualche critica) da parte degli analisti. Ma non era ancora pervenuto per gli altri tablet che non fossero targati Apple, nonostante lo sbarco europeo e le modifiche di fine estate con il lancio di Spotify.
Ora invece è il arrivato il momento di attraccare su Android, seppur con qualche accorgimento: The Daily non sarà disponibile sul Marketplace, ma integrato nei dispositivi Verizon (partner fin dall’inizio dell’operazione), nativamente o tramite aggiornamento, e sul Samsung Galaxy Tab 10.1. Un affare, dunque, soltanto americano, mentre noi italiani dobbiamo accontentarci della versione iPad in lingua originale (perchè sarà molto difficile che arriverà una versione ad hoc per noi). Per gli utenti Android sarà possibile provare gratuitamente per una settimana il giornale digitale e poi decidere se abbonarsi a 3,99 dollari al mese o a 39,99 dollari l’anno. Il bacino di abbonati è salito a 100mila unità, con una crescita del 25% rispetto allo scorso ottobre: numeri, dunque, tutt’altro che sconfortanti e che sicuramente saliranno.
Nuova grafica per il sito web de Il Secolo XIX
E’ online da stamattina il nuovo sito web del Secolo XIX, il quotidiano ligure che ha dato una preziosa rinfrescata alla grafica del proprio presidio su Internet. Una mossa annunciata a fine 2011 e ora concretizzatasi con un ottimo risultato, dove migliora la gestione degli spazi a vantaggio di ordine e pulizia. Azzeccata la scelta cromatica, che collega immediatamente alla versione cartacea del Secolo XIX, il cui design era stato magistralmente affidato allo studio di Mario Garcia. Qui il video di presentazione.
Votate le copertine de L’Espresso del 2011

Come ogni anno, il sito de L’Espresso consente ai lettori di votare le copertine del 2011 appena concluso. Date un massimo di cinque stelle alle singole cover, un’operazione di 5 minuti massimo. In testa alle preferenze c’è la copertina “Gli Intoccabili”, la terza del filotto illustrato sopra. C’è da dire che, scrutandole tutte, nel 2011 non ci sono stati clamorosi colpi di genio nel design della prima pagina, ma per fortuna c’è meno Berlusconi rispetto al passato.
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PROSSIME USCITE
La domanda
PRE-STAMPA
- A marzo Glamour, il mensile femminile di Condé Nast, sbarcherà in Brasile http://bit.ly/yj1YCt
- Cambi di vicedirezioni per Marco De Martino: da quella di Wired a quella di Vanity Fair, insieme a Michela Gattermayer e Daniele Bresciani. Screzi con il neodirettore Antonelli alla base della scelta? Chissà…
- Settimana di nuove uscite per i mensili dei quotidiani: venerdì in edicola sia Style Magazine del Corsera che il nuovo numero di IL del Sole 24 Ore, da non perdere.
- A quando la versione per Mac di Flipboard? La foto qua (http://bit.ly/yOwxDv) è un fake, ma i lavori in corso ci sono http://aol.it/AvK2sq
- Anche Google sul mercato dei tablet: al lavoro su un Nexus allargato. Funzionerà? http://bit.ly/y4xNp0
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