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7 feb 2012
Thomas Ciaffoni

Restyling per Chi e Sorrisi, no ai giornali low-cost: Stefano De Alessandri spiega i progetti Mondadori

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Stefano De Alessandri, direttore generale Periodici Mondadori dall’ottobre 2010, racconta le strategie del gruppo editoriale di Segrate in un’interessantissima intervista rilasciata a Claudio Plazzotta per il quotidiano Italia Oggi. Proprio qualche giorno dopo le indiscrezioni e gli annunci della casa editrice che avevano portato Walter Mariotti alla vicedirezione di Panorama e alla trasformazione di Flair in supplemento del settimanale, non senza dimenticare la novità del femminile InStyle in cantiere. Ulteriori, succose, novità sono attese nei prossimi mesi, tra cui restyling eccellenti (e inaspettati) dei cavalli di razza Mondadori. Ma facciamo il punto con ordine.

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13 dic 2011
Thomas Ciaffoni

Basta “maschi alfa dalle diottrie basse”, più donne e gay: il Wired generalista di Carlo Antonelli

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A distanza di quattro mesi dall’insediamento ufficiale alla guida di Wired Italia, sostituendone il fondatore Riccardo Luna, il neodirettore Carlo Antonelli traccia un bilancio del suo percorso in un’intervista rilasciata ad Italia Oggi. La missione “normalizzatrice” del mensile sembra essersi ormai conclusa, perfettamente negli intenti dell’ex numero uno di Rolling Stone: da una rivista “per signori brufolosi con occhiali spessi, per nerd” ad un magazine per “donne e le componenti gay della società. Ma Antonelli va pure oltre, sfidando “il monopolio dei maschi alfa dalle diottrie basse” attraverso un progetto editoriale deliberatamente generalista. I numerosi detrattori, che dal principio hanno maldigerito la sua nomina al comando di Wired, avranno sicuramente nuovo materiale per farcire il proprio malcontento.

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27 apr 2011
Thomas Ciaffoni

Tyler Brûlé, direttore di Monocle: “Il futuro è dei coraggiosi”

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Quelli di Gopher Illustrated hanno intervistato il direttore di Monocle Tyler Brûlé, il mago dell’editoria americana che per noi italiani ha ultimato il restyling di Style Magazine (il maschile del Corriere Della Sera). Non so se avete mai preso tra le mani Monocle, nel caso fatelo: l’esperienza a partire da quella tattile vi conquisterà, per non parlare di grafica e design, da primi della classe. Brûlé discute sul futuro dell’editoria, dice che “il futuro è dei coraggiosi, e ce ne sono rimasti pochi. E invece serve gente visionaria e coraggiosa, che sia disposta a combattere e capace di costituire argomentazioni persuasive e convincere la direzione della necessità di compiere cambiamenti importanti”, al di là della sterile e abusata contrapposizione tra tradizione e modernità. Poi ovviamente serve un brand forte di riferimento e Monocle non è soltanto un magazine, ma un concentrato di stile e passioni che danno vita a brand extension di grande successo. Tanto da non doversi più preoccupare di fare offerte di abbonamento a prezzi stracciati: “Perché si dovrebbe dare uno sconto solo perché sei fedele o qualcosa del genere? Spedire in tutto il mondo costa più soldi. E i nostri contenuti sono interessanti, originali e per forza costano di più” dice Brûlé, che in effetti sembra un po’ pazzo e davvero visionario, ma il suo impero di carta vive ancora benissimo senza che il digitale ne minacci i confini.

Via | MagCulture

22 mar 2011
Thomas Ciaffoni

Prendete esempio da Newsweek

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Fresco di restyling, Newsweek è stato uno dei migliori newsmagazine, a livello internazionale, nel raccontare in copertina il disastro giapponese, prima con la cover di destra, spartana ed esplicativa a costo di sovvertire la posizione tradizionale del titolo, finito sopra la testata, poi con l’ultimo numero graficamente molto forte e d’impatto. Benché stavolta la potenza del dramma giapponese non venga spiattellata in prima pagina, gli effetti del terremoto conquistano lo spazio con grande maestria, anche aggiungendo un “What the #@%!”, esclamazione (farlocca) colorita che soltanto magazine con una storia notevole possono osare. D’altronde, in Italia, non siamo riusciti a fare quel passo in avanti che possa dotare i nostri newsmagazine di quell’appeal internazionale che ancora ci sognamo. Ecco infatti come uscivano, la settimana scorsa, L’Espresso e Panorama.

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Il settimanale di Bruno Manfellotto, anch’esso ridisegnato da un mese, apre subito sul nucleare piuttosto che focalizzarsi sulla tragedia giapponese di maggiore impatto, e soprattutto, elemento sconfortante, ripiazza in copertina l’indecisione italiana, Berlusconi e Wikileaks, quando magari invece i lettori si aspetterebbero l’analisi degli eventi giapponesi fin dalla cover (all’interno ovviamente tutto viene trattato nei dettagli). Ancor meno puntuale è Panorama, che dedica al terremoto giapponese lo spazio sopra la testata, decisamente piccolo, mentre il resto della cover è dominata dall’ennesimo scandalo italiano, quello degli scrocconi. Beninteso, se le catastrofi avvengono in Italia partono edizioni speciali (come accaduto per il terremoto in Abruzzo) e copertine eccezionali, ma se a soffrire è il resto del mondo si può soprassedere, nonostante questi eventi monopolizzino da giorni le prime pagine dei quotidiani italiani. E ci si rende conto dei motivi per i quali i newsmagazine non riescano più ad imporsi all’attenzione dell’opinione pubblica…

15 mar 2011
Thomas Ciaffoni

La boutade svela-ipocrisia di Striscia La Notizia

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Che sia una provocazione (anche se scalpitano mugugni troppo seriosi, liberi nella blogosfera) era ben chiaro, sin dalle pretese. L’ufficio stampa del programma Striscia La Notizia, in questi tempi impegnata a difendere “il corpo delle donne”, invischiata nella diatriba con i giornali (specificatamente del Gruppo L’Espresso) ha lanciato una proposta che fin da subito si dimostra irricevibile: rinunciare al rinnovo delle Veline (ed annesso programma estivo di reclutamento) in cambio dell’addio al concorso di Miss Italia (che già di suo rischia di cambiare sede) e ai giornali Velvet e D – La Repubblica Delle Donne, editi proprio dal magnate Carlo De Benedetti. La polemica è succosa, quelli di Repubblica fanno la morale maneggiando il tema spinoso della mercificazione femminile e Striscia, che ha sempre “utilizzato” le Veline come parodia delle giornaliste, sta replicando di continuo aizzando lo scontro. Ovviamente nessuna testata chiuderà, ma di certo a vincere sarà di nuovo l’ipocrisia, che non risparmia riviste e quotidiani, dove abbondano da sempre pubblicità di donne svestite, che sappiamo tutti portare soldi a palate. Se l’ironia, a volte stucchevole, di Antonio Ricci può sconfinare nel ridicolo, è altrettanto apostrofabile in negativo l’attacco del Gruppo L’Espresso, che intona i fendenti contro il capo Berlusconi. Ovviamente nella discussione la verità è divisibile, più o meno in parti uguali.

7 feb 2011
Thomas Ciaffoni

Berlusconi monopolizza la conversazione tra Fabio Fazio ed Ezio Mauro

Che Fabio Fazio non brilli nell’elucubrazione di domande scoppiettanti non è una novità, di certo ci saremmo aspettati un po’ più di brio collettivo, anche da parte del sontuoso ospite Ezio Mauro, direttore di Repubblica (pare ancora per molto) in visita alla trasmissione Che Tempo Che Fa. Non una domanda una sullo stato dell’informazione, sui tumulti dei giornalisti precari, sulle discussioni ai piani alti, o anche più banalmente sul futuro dei quotidiani, insieme a tecnologia, iPad, digitale e che ne so io. No, Berlusconi e le sue emanazioni hanno trionfato nella conversazione, derubricando il tutto a discutibile noia alla quale neppure gli applausi, banditi per legge, possono porsi come azzeccato contrasto.

19 gen 2011
Thomas Ciaffoni

Il Secolo D’Italia se la prende con la rubrica Media del Tg1. Ma le frecciate sono reciproche…

Quelli del Secolo D’Italia sono diventate insospettabilmente irascibili, e scatenarne la scintilla è questione di punzecchiature, neppure così evidenti. E’ bastata la prima puntata della rubrica Media, ideata dal direttore Minzolini sul TG1 per “monitorare cantonate e faziosità dei colleghi”, a suscitare i peggiori risentimenti. Il Secolo non viene affatto definito fazioso, come si legge all’interno del giornale, semplicemente il giornalista Mario Prignano, raccontando il modo in cui i quotidiani hanno trattato la vicenda dell’aggressione al collega del PD Mario Adinolfi, si è soffermato per una manciata di secondi sulla testata di Flavia Perina, che

“ha visto un comune denominatore con la strage in Arizona dove sono state ammazzate sei persone e una deputata democratica è stata ridotta in fin di vita”.

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9 nov 2010
Thomas Ciaffoni

Ferruccio de Bortoli alle Invasioni Barbariche: il video dell’intervista

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Per chi se la fosse persa, ecco l’intervista realizzata da Daria Bignardi al direttore del Corriere Della Sera, Ferruccio De Bortoli, ospite del programma Le Invasioni Barbariche (il venerdì sera su La7). Dopo il salto il video integrale della chiacchierata, che pare non sia piaciuta granché a quelli del Fatto Quotidiano.

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18 ott 2010
Thomas Ciaffoni

Marcello Silvestri, il broker di testate

Partiamo da qui, dal presunto sito ufficiale (data dell’ultimo aggiornamento non pervenuta). Uno sguardo alla barra degli indirizzi e noterete ben presto che manca la “i” finale al cognome. Già, un bel refuso nel nome del sito, che forza ragazzi. Parliamo di Marcello Silvestri, che credo nessuno ricordi come braccio destro di Lele Mora, finché entrambi si dilettarono con svariate fatture false e salti inevitabili al commissariato. Esauritasi l’oscura parentesi, il signor Silvestri s’è gettato nel mercato editoriale, diventando a tutti gli effetti un broker di testate, prendendo in prestito la definizione affibbiatogli dal quotidiano Italia Oggi, che ne ha ricostruito le tappe di una carriera votata all’acquisto e alla vendita di più periodici possibili perché “c’è più da guadagnare così che a fare i veri e propri editori”. E se non è un messaggio questo. A parte la compravendita forsennata di prodotti editoriali, il buon Silvestri produce e vende il pesto ligure (dall’utile assicurato, specifica lui) e, poiché di far danni non si è mai stanchi, è previsto un prossimo affiancamento a Lele Mora col quale creare “una nuova società di produzione di format per la televisione”. Lo ribadiamo, i due s’erano svariatamente sporcati le mani con la giustizia, “ma non ho fatto nulla di male, dai” si scrolla di dosso i fantasmi, lui, che aveva fondato un paio di società attive nel mondo dello spettacolo, prima di essere travolto da soldi facili e qualche peccatuccio di troppo, ma mai sfiduciare Lele Mora, “tutti hanno preso un pezzo da lui, lo hanno usato. Pure Fabrizio Corona”. Gli affari finirono in fretta ed ecco piombare, con l’entusiasmo di un bimbo in un parco giochi, nel mercato dei periodici. Vendere e comprare è il mantra. Ricostruiamo le tappe di questo percorso, che ci permetterà di comprendere meglio le logiche dietro gli affari che regolano il mondo dei giornali.

Silvestri inizialmente si interessa della Edizioni Mimosa, ma riesce a sfuggire al crac della società. Così decide di mettersi in proprio, fonda la D’Annunzio, con la quale edita i mensili Più Bimbi e Più Salute, che aveva rilevato dalla Mimosa. Poi butta gli occhi su Star+Tv (i cui travagli recenti sono ben noti), la acquista dalla Press Company e ne porta in edicola sei numeri tra maggio e giugno scorso, prima di restituirla al mittente. Nello stesso periodo strappa alla Gruner-Mondadori il mensile per ragazzine Top Girl, lo fa diventare bimestrale ma poi lo cede di nuovo, questa volta alla Edizioni Flash ritornando mensile. In giugno non dimentichiamoci di Donna Più, un settimanale fondato ex-novo tra le cui pagine ospitava interventi di Marco Balestri, Tessa Gelisio ed Alda D’Eusanio. Quella volta sarà stata quella giusta? Macchè. Tre mesi di agonia, la crisi generale dell’editoria alitava sul collo e via sul mercato, testata ceduta alla Dario Tiengo Edizioni (che oggi edita anche il settimanale Vivo) che da settembre lo ha trasformato in bimestrale. Risultato: alla D’Annunzio fanno ancora capo i due mensili d’origine, Più Bimbi e Più Salute, quest’ultimo con poltrona del direttore ancora vacante. Ma le intenzioni sono tuttora belligeranti, “a breve usciamo con due nuovi settimanali: uno familiare e uno di gossip. Una testata già esiste, l’altra la fonderemo ex-novo”. Non vediamo l’ora, in effetti, di seguire questo ennesimo parto, tanto il segmento dei settimanali e del gossip è così stracolmo che i nuovi prodotti riusciranno sicuramente a farsi spazio. Il bello è che Silvestri sa benissimo che sarà molto difficile imporsi, e se lo auto-ripete: “Ora c’è troppa roba in edicola. Sono contento che l’editore Guido Veneziani e il direttore Riccardo Signoretti restino insieme: una coppia professionalmente formidabile. Avessero un po’ di milioni in più dalle banche, sarebbero in grado di raddrizzare anche grandi case editrici. Veneziani è unico, vive di pane ed editoria, non si fa distrarre da altri business”. Il successo del suo gruppo, a partire da Vero, è sotto gli occhi di tutti. Prendere spunto da chi ce l’ha fatta senza stratagemmi no, eh?

16 ott 2010
Thomas Ciaffoni

Vade retro apocalisse mediale

Il bisogno umano di creare e il desiderio di intrattenimento è così grande che nessuna forma di comunicazione, sia il libro, la pittura a olio o il blog, sia destinata a scomparire”. Sono le parole di David Granger, direttore esecutivo di Esquire, uno dei magazine più belli del mondo. E lui s’è pure un po’ stufato di sentire profezie terrificanti per i vecchi media di fronte all’arrembaggio dei nuovi. Coesisteranno, stiamo tranquilli.

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  • A marzo Glamour, il mensile femminile di Condé Nast, sbarcherà in Brasile http://bit.ly/yj1YCt *
  • Cambi di vicedirezioni per Marco De Martino: da quella di Wired a quella di Vanity Fair, insieme a Michela Gattermayer e Daniele Bresciani. Screzi con il neodirettore Antonelli alla base della scelta? Chissà… *
  • Settimana di nuove uscite per i mensili dei quotidiani: venerdì in edicola sia Style Magazine del Corsera che il nuovo numero di IL del Sole 24 Ore, da non perdere. *
  • A quando la versione per Mac di Flipboard? La foto qua (http://bit.ly/yOwxDv) è un fake, ma i lavori in corso ci sono http://aol.it/AvK2sq *
  • Anche Google sul mercato dei tablet: al lavoro su un Nexus allargato. Funzionerà? http://bit.ly/y4xNp0 *

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