Direttori al capolinea? / Motivi diversi, ma stesso epilogo: De Bortoli e Monti vicini all’addio?
Nel clima burrascoso che sta investendo il gruppo RCS, quotidianamente insediato dagli scottanti comunicati di redazione e poligrafici (l’ultimo pubblicato venerdì sul Corsera) e reso instabile dai turbolenti azionisti, potrebbero fare presto le valige i due direttori, Ferruccio De Bortoli e Andrea Monti. Il primo, saldamente al comando del Corriere Della Sera, stando a quanto riporta Dagospia, sarebbe ormai stanco dei comportamenti insidiosi dei suoi giornalisti e delle diatribe degli azionisti (qui i dettagli delle sortite) e starebbe aspettando la fine del contratto, il prossimo giugno, per togliere il disturbo. Ovviamente sono soltanto voci, legate all’instabilità del quadro dirigenziale dell’azienda, impegnata (o meglio, costretta) a far quadrare i conti. La paventata messa in vendita del quartiere generale in via Solferino è il motivo della discordia, che ha fatto alzare le barricate dei giornalisti non propriamente entusiasti di spostarsi dalla storica sede.
Specialmente i redattori della Gazzetta Dello Sport mostrano il maggior diniego. Il loro futuro prevede lo spostamento a Crescenzago, mentre Corsera e gli uffici principali dovrebbero rimanere in via Solferino. Ma al disappunto per il destino imposto dall’azienda ai giornalisti della Rosea si accompagna un crescente malcontento verso il direttore del quotidiano sportivo, Andrea Monti, che gli stessi giornalisti hanno sfiduciato lo scorso 28 gennaio. A norma di legge, l’apprezzamento dei redattori non è vincolante per il direttore, ma è senza dubbio un chiaro sintomo dei ferri corti che si respirano nei corridoi, se anche una battuta sul neo-opinionista illustre Billy Costacurta è in grado di suscitare allarmanti prese di posizione.
Questa atmosfera scoppiettante si accoppia a sua volta con il progressivo calo di vendite della Gazzetta, che nelle ultime rilevazioni Fieg ha ceduto il passo al Sole 24 Ore prima e a La Stampa poi. Un declassamento diffusionale che non si vedeva da tempo e che potrebbe mettere a rischio la permanenza di Andrea Monti. Affari Italiani infatti rivela che “riprendono consistenza le voci di un prossimo dimissionamento" del direttore, che pure si sta impegnando per risollevare la testata, tra continui, leggeri restyling (roboanti quanto, ahimé, inutili) e nuove rubriche. Tra poco sarà la volta del nuovo Sportweek, chissà se sarà sufficiente per riportare ventate di ottimismo alla Gazza. In molti rimpiangono i bei tempi firmati da Verdelli…
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